sabato , 31 Luglio 2021
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Bizzotto (Lega): Stop ai parchi fotovoltaici a terra

Bizzotto (Lega): Stop ai parchi fotovoltaici a terra che consumano i terreni agricoli: il caso arriva in EUROPA

L’europarlamentare leghista Mara Bizzotto presenta interrogazione alla Commissione UE: “I terreni vanno coltivati, non riempiti di pannelli e devastati: fermare il consumo selvaggio del suolo”

“Il dilagare dei cosiddetti parchi fotovoltaici, che stanno consumando migliaia di ettari di terreni agricoli con conseguenze pesantissime per il settore primario, va fermato e regolamento in maniera seria e puntuale, come sta chiedendo con forza Coldiretti: e su questo è necessario un intervento urgente anche da parte dell’Europa, dato che Bruxelles sta puntando massicciamente sullo sviluppo sostenibile e su una agricoltura sempre più green, anche attraverso la nuova PAC e la strategia per la Biodiversità 2030”.

Lo dichiara Mara Bizzotto, europarlamentare della Lega e membro della Commissione Agricoltura, che ha raccolto le istanze di comitati civici, associazioni di cittadini e Coldiretti e ha presentato un’interrogazione alla Commissione Europea sul caso del mega parco fotovoltaico di Loreo (Rovigo), chiedendo che “Bruxelles si adoperi per fermare il consumo di suolo che si sta registrando in molte aree d’Italia a causa della diffusione selvaggia di questi parchi fotovoltaici nei terreni agricoli”.

“Tutti noi concordiamo sul fatto che l’energia pulita sia la vera sfida del futuro, ma i pannelli fotovoltaici stanno bene sopra i tetti, non nei campi agricoli – dichiara l’eurodeputata Bizzotto – I terreni agricoli vanno coltivati, non riempiti da una distesa di pannelli fotovoltaici a terra per decine d’anni, rendendo improduttivi i campi e devastando il paesaggio delle nostri paesi”.

“Essere lungimiranti significa saper coniugare la difesa dei terreni agricoli e la ricerca di energie rinnovabili: pertanto i pannelli vanno installati in aree dismesse non agricole, sopra i tetti di edifici industriali o privati, nelle cave dismesse, ma non nei campi che vanno tutelati e valorizzati con la produzione agricola – conclude l’europarlamentare Bizzotto – Su questo l’Europa può giocare un ruolo decisivo, sia da un punto di vista normativo sia da un punto di vista finanziario, con l’obiettivo di difendere davvero le nostre aree rurali e la nostra agricoltura da una pericolosa deregulation che apre le porte all’occupazione selvaggia del suolo da parte di questi parchi fotovoltaici”.

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