Sanità

Vicenza: Ciambetti – vaccini anche a Pasqua, con scienza e coscienza la lotta al virus non si ferma

Ciambetti: “Vaccini anche a Pasqua: con scienza e coscienza la lotta al virus non si ferma grazie a medici, infermieri e volontari, la campagna vaccinale non conosce intoppi, arrivo delle dosi permettendo”

“Nei centri vaccinali come quello della Fiera a Vicenza si respira una straordinaria volontà di rinascita e di ripartenza: quest’oggi ho portato il saluto, gli auguri ma soprattutto il grazie di tutti i Veneti a quanti sono impegnati in prima linea nella campagna vaccinale. Medici, personale infermieristico e operatori di sanità, volontari: per loro non c’è sosta, non c’è stata festa, ma tanto lavoro, tantissima stanchezza.  Donne  e uomini eccezionali”.

Così  Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio regionale del Veneto, al termine della mattinata pasquale trascorsa nel principale centro vaccinale di Vicenza appunto in Fiera. “Con quattro giorni di ritardo sono arrivati i vaccini e tutti dovremmo ricordare che il nocciolo del problema, in questa prima fase,  sta proprio nell’approvvigionamento e nei limiti delle forniture – nota Ciambetti –  L’anamnesi dei pazienti richiede tempo, soprattutto con le classi di età avanzate e chi aspetta il proprio turno pazientemente capisce benissimo che ogni caso va valutato con la giusta attenzione medica: ciò allunga i tempi ma l’attesa è sopportabile e non è frutto di caos o confusione, quanto di doverosa prudenza.

La macchina, grazie alla straordinaria professionalità  e umanità degli operatori, oltre all’aiuto fornito dai volontari, funziona e da quanto ho visto oggi a Vicenza, nonché da quello che ni viene riferito da altre province venete, penso che l’obiettivo fissato dal governo Draghi sia raggiungibile. Sta a noi tutti non vanificare il grande sacrificio e l’impegno sostenuto da tutta la struttura della nostra sanità: dobbiamo rimanere concentrati, continuare a seguire la profilassi, non abbassare la guardia e questo è il miglior modo di ringraziare chi, da oltre un anno, ha avuto ben pochi momenti di tregua.

Polemiche? Lasciano il  tempo che trovano anche se le trovo  decisamente  sbagliate  quando si alzano i toni con descrizioni inutilmente allarmistiche, senza fondamento,   che seminano confusione e paura disorientando i più deboli.

Proprio nei centri vaccinali si tocca con mano il bisogno in questo momento di modi pacati, molta attenzione e  informazione corretta. Insomma, scienza e coscienza, che qui, in questi centri vaccinali non sono di certo vuote parole, ma concreto impegno al servizio di tutti”

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