sabato , 19 Giugno 2021
cimeli bellici

Giunti a Montecchio Maggiore gli ultimi due cimeli bellici

Giunti a Montecchio Maggiore gli ultimi due cimeli bellici provenienti dal Museo Storico Italiano della Guerra Onlus di Rovereto nell’ambito della convenzione siglata con il Museo delle Forze Armate 1914-45. Si tratta di un raro obice austroungarico 15 cm M15 KWHB Skoda werke-Pilsen, impiegato durante la Grande Guerra, e di un cannone anticarro 7,5 cm PAK 40, impiegato dalla Wehrmacht (Forze Armate tedesche) durante la Seconda Guerra Mondiale.

Ad accompagnare il materiale c’erano oggi il presidente del Museo Storico Italiano della Guerra Alberto Miorandi, il provveditore del Museo Storico Italiano della Guerra Francesco Frizzera e i curatori delle collezioni Davide Zendri e Marco Leonardi Scomazzoni, accolti dal sindaco Gianfranco Trapula, dal presidente del Museo delle Forze Armate 1914-45 Giancarlo Marin e dal segretario dell’Associazione Cultori della Storia delle Forze Armate Stefano Guderzo.

Sale così a otto il numero di pezzi che, non trovando collocazione, per motivi di spazio, nel museo roveretano, saranno esposti nel museo castellano, come stabilisce, appunto, la convenzione per il prestito quinquennale (rinnovabile) siglata tra i due musei e approvata dalla Giunta comunale di Montecchio Maggiore. Oltre all’obice e al cannone di oggi, nelle scorse settimane sono arrivati al museo castellano:

  • un raro carro armato italiano M15/42, prodotto nel pieno della Seconda Guerra Mondiale in circa 150 esemplari ed utilizzato dal 1942 al 1945 in vari scenari europei. Oggi sopravvivono meno di una decina di questi carri e la maggior parte si trovano nelle caserme militari, quindi non facilmente accessibili al pubblico. Un altro esemplare musealizzato si trova al Museo Nazionale dei Blindati di Saumur, in Francia;
  • una autoblinda canadese Humber “Fox”, veicolo da ricognizione degli eserciti del Commonwealth;
  • un cannone da 122 mm Mod. 1931/37: cannone da campagna sovietico, lungo circa 9 metri, impiegato dall’Armata Rossa durante la Seconda Guerra Mondiale. Il pezzo fu catturato dai tedeschi e consegnato agli italiani;
  • un raro cannone navale da sottomarino atlantico italiano da 100/47 O.T.O. 1938 M, prodotto nel 1944;
  • una motocicletta Guzzi Super Alce;
  • un cannone anticarro 4,7 cm M35/36, impiegato dalle forze del Regio Esercito.

Parte del materiale (l’obice austro ungarico, il cannone anticarro italiano, il cannone da sottomarino) sarà soggetto a progetto di manutenzione straordinaria a seguito dell’autorizzazione della Soprintendenza per i Beni Culturali della Provincia Autonoma di Trento.

Non inserito nella convenzione, ma sempre inteso a rafforzare un rapporto di collaborazione tra i rispettivi enti museali, il prestito al Museo Storico Italiano della Guerra di una motocicletta sidecar tedesca modello Zundapp KS 750 del Museo delle Forze Armate 1914-45, nonché materiale uniformologico in vista di una importante pubblicazione.

“È un grande onore per il Museo delle Forze Armate collaborare con uno dei musei tematici più prestigiosi d’Europa, che in questo 2021 celebra i suoi cento anni di attività”, afferma il presidente del Museo delle Forze Armate 1914-45 Giancarlo Marin.

“Un plauso per l’impegno dimostrato dai due musei in un’ottica di piena collaborazione – commenta il sindaco Gianfranco Trapula -. Questi cimeli danno ulteriore lustro al nostro museo, che è veramente un fiore all’occhiello della proposta storico-culturale della nostra città”.

Da Sx Alberto Miorandi - Gianfranco Trapula - Giancarlo Marin
Da Sx Alberto Miorandi – Gianfranco Trapula – Giancarlo Marin
Obice Austroungarico
Obice Austroungarico
Cannone Sovietico1931_37
Cannone Sovietico1931_37

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