giovedì , 15 Aprile 2021
Ski Verena

Asiago, Gallio e Roana: gli impianti di risalita e il nuovo decreto ristori 2021

Discussione a livello nazionale per supportare l’economia della montagna veneta e degli impianti di risalita di Asiago, Gallio e Roana.

Si sta lavorando per trovare una soluzione alla controversa questione relativa alle criticità emerse nel decreto “Sostegni 2021” in merito all’erogazione dei contributi a fondo perduto a favore delle stazioni sciistiche insistenti nei comuni di Asiago, Roana, e Gallio.

I deputati della montagna ed, in particolare, l’onorevole Dario Bond, profondo conoscitore delle problematiche della montagna veneta, hanno sensibilizzato il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia e le diverse parti istituzionali sul tema dei mancati ristori agli impianti di risalita dell’Altopiano di Asiago.

È attualmente in corso al Senato una discussione per modificare la norma del decreto “Misure a sostegno ai Comuni a vocazione montana appartenenti a comprensori sciistici”, denominato “Sostegni 2021”, che attualmente esclude tutti i comuni a vocazione montana in cui non ci sono veri e propri comprensori sciistici, dalle misure di sostegno economico previste per il settore dell’impiantistica di risalita.

“Desidero ringraziare l’onorevole Dario Bond e il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, per essersi immediatamente attivati dopo le segnalazioni che, come amministrazione comunale, avevamo avanzato in relazione all’esclusione dei nostri comprensori sciistici altopianesi dai contributi statali previsti dal decreto “sostegni”” – dichiara il sindaco della Città di Asiago, Roberto Rigoni Stern – “l’impegno a favore dell’economia della nostra montagna è stato immediato, si sta lavorando, infatti, alla definizione di un emendamento da sottoporre al voto del Senato che potrà superare le problematiche connesse alla nostra esclusione dal decreto che stabilisce cospicui sostegni economici a favore dell’intero comparto scioviario.

L’auspicio è che con ciò venga data concretezza alle esigenze degli imprenditori, dei maestri di sci, degli operatori stagionali, per evitare il crollo definitivo di tutte queste attività turistiche che ruotano attorno al mondo dello sci così duramente colpito dalla pandemia”.

 

 

 

 

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