sabato , 19 Giugno 2021

19 bici rubate e altra refurtiva

19 bici rubate ed altra refurtiva nel garage di casa: nei guai un cittadino moldavo.

È questo il bilancio dell’operazione condotta dagli Agenti dell’U.P.G.S.P. della Questura in collaborazione con la Squadra Mobile di Vicenza, che ha portato alla denuncia in stato di libertà di R.G., cittadino moldavo, classe 73, già noto alle forze dell’ordine per analoghi reati.

Ieri mattina, al termine di un’articolata attività investigativa, gli Agenti della Questura hanno effettuato una perquisizione presso il domicilio del sospetto; quest’ultimo, infatti, fermato poco prima da una Volante a bordo della sua monovolume, è stato sottoposto ad un primo controllo che ha, sia pure parzialmente, confermato i sospetti degli investigatori.

Nel bagaglio della vettura, infatti, è stato rinvenuto il motore di una bici elettrica (provento di un recente furto a Vicenza) e numerosi cartoni da imballaggio.

Circostanze queste che hanno avvalorato i sospetti sul soggetto che, interrogato a riguardo, ha fornito risposte vaghe ed elusive.

Nel corso della ispezione presso la sua abitazione, infine, la conferma definitiva: aperto il basculante del garage, infatti, gli Agenti si sono imbattuti in un vero e proprio deposito, al cui interno sono state rinvenute 19 biciclette, hoverboard, attrezzatura da giardinaggio (tagliaerba, decespugliatori, motoseghe, motozappe), trapani, canne da pesca, utensili vari e finanche un motore di una imbarcazione.

L’uomo, che non ha potuto negare l’evidenza, ha ammesso le sue responsabilità confermando di aver ricevuto la refurtiva da suoi “fornitori” per poi spedirla di lì a poco in Moldavia.

L’intero garage, quindi, è stato posto sotto sequestro.

Gli uomini dell’UPGSP sono adesso al lavoro per cercare di risalire ai legittimi proprietari delle bici e delle attrezzature rinvenute.

Si tratta di bici il cui valore complessivo, ad una prima stima, si aggira intorno ai 7.000,00 euro, a cui va aggiunto il valore di tutto il resto della refurtiva (quasi 10.000 euro); tra i velocipedi ritrovati, infatti, alcuni di pregio e di particolare valore.

Grazie alle denunce sporte dalle vittime – molte delle quali particolarmente dettagliate – è stato già possibile contattare alcuni proprietari ai quali saranno restituite, finalmente, le loro biciclette.

E’ in fase di allestimento – all’interno del sito della Questura di Vicenza – una pagina dedicata ai cittadini che avranno modo di visionare la merce rubata recuperata e, nel caso, tornarne in possesso. Nelle prossime ore seguirà una nota con il link della pagina da consultare.

Sono in corso, infine, ulteriori accertamenti volti alla ricostruzione dell’intera “illecita filiera” che da Vicenza portava, al mercato clandestino dell’Est, oggetti proventi di furto perpetrati tutti nel capoluogo berico.

 

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