giovedì , 15 Aprile 2021
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Turismo (FdI): la montagna vicentina fortemente penalizzata

Risposte insoddisfacenti dal Governo – Sabato 27 marzo si è tenuto il primo incontro del Dipartimento Turismo di Fratelli d’Italia per la Provincia di Vicenza, alla presenza della Responsabile provinciale Lara Panozzo, del Responsabile regionale del Dipartimento Turismo Valerio Tabacchi e dell’Assessore Regionale e Responsabile nazionale del Dipartimento Lavoro e Crisi Aziendali Elena Donazzan.

L’incontro, molto partecipato, ha avuto come oggetto il dramma che sta vivendo l’economia della montagna vicentina, con le testimonianze dirette di alcune importanti realtà imprenditoriali di Tonezza, Recoaro, Caltrano e dell’Altopiano circa gli effetti della pandemia e delle restrizioni imposte dal governo che hanno drammaticamente penalizzato l’intero comparto.

La sola Ski Area del Verena, che coinvolge normalmente circa 160 persone di indotto diretto e dalle 500 alle 600 di indiretto, si è ridotta quest’anno ad una quindicina di occupati tra operai e personale di servizio” spiega la Responsabile provinciale del Dipartimento Turismo di Fratelli d’Italia Lara Panozzo a cui il Dipartimento regionale ha affidato la delega al turismo di montagna, “le tasse, i contributi ed i costi fissi sono rimasti però impietosamente invariati”.

Va ringraziata una realtà come quella del Verena che con generosità ha scelto di tenere aperto, con costi elevatissimi ma con il pensiero rivolto ai giovanissimi iscritti allo sci club, che hanno così avuto la possibilità di uscire di casa, staccarsi dal computer e di sciare in piena sicurezza” afferma invece l’Assessore Regionale Elena Donazzan, “nessun contagio si è manifestato in seguito a questa attività svolta nel rispetto delle prescrizioni, certamente non tra gli operatori”.

Maestri di sci, impiantisti, noleggi, ristoranti e alberghi, guide alpine: questa è l’economia della montagna, di chi vive in montagna” aggiunge infine il Responsabile regionale del Dipartimento Turismo Valerio Tabacchi, “un mondo dimenticato dal primo DPCM del neo insediato governo Draghi, che ha annunciato nella tarda serata del venerdì per il giorno seguente la definitiva non riapertura di tutte le aree sciistiche: una decisione inaspettata, che ha fortemente danneggiato tutta la montagna ed in particolare gli impianti da sci che si erano attrezzati per adeguarsi alle prescrizioni per l’annunciata ripartenza”.

Dall’incontro con la montagna vicentina promosso da Fratelli d’Italia sono emerse anche alcune criticità rispetto al ‘Decreto Sostegni’: dall’esiguità dei ristori all’esclusione delle Ski Area in favore dei comprensori alpini, presenti in gran numero in Trentino-Alto Adige ma che in Veneto rappresentano due sole realtà. Queste criticità sono già state oggetto di alcuni emendamenti presentati in Parlamento in fase di conversione in legge del ‘Decreto Sostegni’ come spiegato anche dal Sen. Luca De Carlo, Coordinatore Regionale veneto di Fratelli d’Italia, che intervenendo all’incontro ha confermato tra le richieste del Partito di Giorgia Meloni al governo Draghi l’inserimento delle Ski Area tra i destinatari dei ristori e l’uso di 5 miliardi previsti per il cashback di Stato a sostegno della montagna.

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