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“Niente tamponi nelle case di riposo?”

Venezia – “Ospiti e lavoratori delle case di riposo sottoposti solo a test anticorpali e non al tampone per il Covid-19, la denuncia della Cgil di Venezia è gravissima e allarmante. Infatti, ad oggi, non vi sono evidenze scientifiche che dimostrino la pari efficacia di altri tipi di test rispetto al tampone. Chiediamo alla Regione di attivarsi con urgenza, affinché in tutte le residenze per anziani del Veneto venga fatto anche il tampone, tanto agli ospiti quanto ai lavoratori”.

Così i consiglieri regionali del coordinamento Veneto 2020, Piero Ruzzante, Patrizia Bartelle e Cristina Guarda, che nella mattinata di oggi hanno depositato un’interrogazione a risposta immediata indirizzata al presidente della giunta regionale e all’assessore regionale alla sanità e al sociale.

“C’è un problema con i tempi per ottenere l’esito dei tamponi – scrivono i itre consiglieri regionali -, che arrivano anche a 8/10 giorni, questa però non può essere una scusa per non fare i tamponi proprio dove ce n’è più bisogno. Nelle case di riposo ci sono i nostri anziani, la fascia di popolazione più a rischio, senza dimenticare tutte le operatrici e gli operatori che ogni giorno rischiano la vita sul luogo di lavoro. Chiediamo con forza che per loro vengano adottate tutte le misure di tutela, compreso il tampone che permette l’individuazione di eventuali asintomatici e non solo il test anticorpale”.

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