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“Niente fughe in avanti solitarie sul coronavirus”

Venezia – «Abbiamo sentito parlare di fase 2, fase 3, fase 4, qualcuno ha fretta di anticipare la ripartenza per fare il primo della classe. Ma la fretta è cattiva consigliera, partire prima del tempo e prima degli altri sarebbe una falsa partenza: ora è il momento di lavorare assieme, senza alcuna polemica. È con questo spirito che domani presenteremo in consiglio regionale le nostre proposte per la variazione di bilancio della Regione Veneto. Lo stesso atteggiamento dovrebbero avere i partiti dell’opposizione a livello nazionale: invece di spendersi in polemiche sterili e strumentali, la Lega dovrebbe spiegare agli italiani e ai veneti perché in Parlamento Europeo ha votato contro gli eurobond».

Così il consigliere regionale Piero Ruzzante, il segretario regionale di Articolo Uno del Veneto Gabriele Scaramuzza e la coordinatrice regionale del Forum donne di Articolo Uno del Veneto e infermiera Delizia Catrini, che oggi nel corso di una conferenza stampa hanno presentato le proposte di Articolo Uno, il partito del Ministro della Salute Roberto Speranza, in vista della discussione che domani vedrà impegnato il consiglio regionale del Veneto con la prima variazione generale di bilancio.

«Il governo sta già scrivendo la road map per i prossimi mesi, per tutte le Regioni sarà fondamentale attenersi a quella. Lo dico prima di tutto al presidente Zaia», sottolinea Scaramuzza.

«Con le nostre proposte abbiamo indicato quelle che secondo noi devono essere le priorità dell’intervento regionale a fronte dell’emergenza coronavirus», afferma Ruzzante.

«In primo luogo, Zaia ha l’occasione di rimediare all’errore di Salvini sui coronabond: domani gli chiederemo di sostenere la posizione del governo Conte nella trattativa con gli altri paesi dell’Unione europea».

«Inoltre dovrà dirci qual è la posizione ufficiale della sua Giunta rispetto alla riapertura delle scuole: valgono le parole di Zaia, scuole chiuse fino a settembre, o quelle di Donazzan, scuole aperte a maggio? Basta con la confusione».

«Ci sono poi alcune azioni che la Regione può immediatamente mettere in campo: a partire dall’introduzione dell’obbligo per il vaccino antinfluenzale, su modello della Regione Lazione, per gli over 65 e le categorie a rischio; garanzie per i lavoratori, in particolare per gli operatori sanitari e per il personale delle case di riposo, nei prossimi mesi con la fornitura continua di guanti e mascherine; sostegno agli affitti per famiglie e studenti universitari con 500 mila euro aggiuntivi allo stanziamento previsto e la richiesta di un intervento più strutturato per il diritto alla casa; parliamo di ripartenza sanitaria, con garanzie di immediata riapertura dei servizi essenziali e delle attività di pronto soccorso negli ospedali Covid; estensione delle misure di sostegno al reddito con 500 mila euro aggiuntivi dedicati ai tirocinanti; infine chiediamo l’immediata sospensione, per evidenti ragioni, del regolamento che vieta l’ingresso in tutte le sedi regionali col volto coperto prevedendo una sanzione amministrativa: secondo questa norma regionale, che c’è solo in Veneto e che abbiamo criticato fortemente all’epoca della sua approvazione, ad esempio sarebbe vietato entrare negli ospedali indossando la mascherina».

«Chiediamo anche a Zaia di mettere in discussione la sua nota posizione rispetto ai vaccini, di contrarietà all’obbligo vaccinale. Nel caso di un vaccino anti-Covid, il presidente resterebbe contrario all’obbligo? Domani la sua maggioranza potrà rispondere a questa domanda votando un nostro ordine del giorno».

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