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Venezia, Palazzo Balbi, sede della giunta regionale - Foto: Alma Pater (CC)
Venezia, Palazzo Balbi, sede della giunta regionale - Foto: Alma Pater (CC)

“Nessuno vuole dividere il mondo agricolo”

Venezia – “Nessuna volontà di non tenere unito il mondo agricolo. Riconosciamo l’importanza di tutte le associazioni del primario, che svolgono un lavoro egregio nella rappresentanza delle loro differenti specificità, e che fin dall’inizio di questa emergenza sanitaria ed economica hanno segnalato opportunamente l’esigenza di un raccordo tra il settore del lavoro e quello dell’agricoltura”.

Sono le parole con cui l’assessore regionale al Lavoro, Elena Donazzan, smorza così le critiche espresse da Cia Veneto, Confagricoltura Veneto e Agri Veneto sul protocollo di intesa tra Regione Veneto e Coldiretti volto a favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro in agricoltura, in particolare per i lavoratori stagionali, attraverso i Centri per l’impiego e la piattaforma online di Veneto Lavoro.

“Gli strumenti previsti – chiarisce Donazzan – sono a disposizione dell’intero comparto. L’agricoltura in questo momento può rappresentare una delle poche occasioni di impiego, in particolare nei lavori stagionali. Lavori che, per quanto occasionali e temporanei, necessitano per sempre di formazione, come ben sottolineato dal collega Pan e da tutte le componenti del Tavolo verde. Il protocollo di oggi non è altro che l’aggiornamento di uno strumento creato da Coldiretti nel 2014, come banca dati delle professioni agricole, a seguito dell’esigenza  maturata durante gli anni della crisi 2011-13 e che l’assessorato al lavoro della Regione Veneto ha subito colto e valorizzato, ritenendolo un metodo corretto di lavoro per l’incontro tra domanda e offerta per filiere specifiche”.

“Il portale di Veneto Lavoro è, infatti, generalista e universale – precisa Donazzan – E l’idea di farlo diventare anche una interfaccia di specifici settori, in primis quello agricolo, è una richiesta espressa da tutte le diverse componenti del Tavolo Verde: idea che ho condiviso con il collega Giuseppe Pan e che, grazie anche a questi anni di sperimentazione incrociata con la banca dati nazionale delle professioni agricole gestita da Coldiretti, dimostra di avere tutte le potenzialità per essere da subito una piattaforma di intermediazione e formazione a valenza regionale, in collaborazione con tutte le associazioni di categoria e di sindacato del mondo agricolo”.

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