Luci tricolore contro la “nuova peste”

Vicenza – Il Santuario di Monte Berico domenica 19 aprile si vestirà del tricolore. Due proiettori illumineranno infatti di bianco, rosso e verde l’edificio religioso di Vicenza,  dalle 20 alle 24 , grazie al contributo di una delle imprese attualmente chiuse per l’emergenza sanitaria, la “Vgest Srl”, di Villa Bonin, e in collaborazione con il Gruppo Aim e la  “Fondazione 3 novembre 1918”, che custodisce, nel Sacrario del Monte Pasubio, le spoglie di oltre cinquemila caduti, italiani e austriaci.

L’iniziativa, coordinata dall’assessorato alle attività produttive e resa possibile grazie alla disponibilità del Priore della comunità dei Servi di Maria, padre Carlo Rossato, è stata promossa in un luogo particolarmente simbolico per la presenza non solo della chiesa mariana, da sempre meta di pellegrinaggi, ma anche del piazzale della Vittoria, su cui essa si affaccia.

Il Santuario di Monte Berico, meta di pellegrinaggi, è sorto nel quindicesimo secolo come voto alla Madonna contro la peste, che infestava il territorio da tempo. Il 25 febbraio 1917, nel pieno della prima guerra mondiale, il vescovo Rodolfi e il sindaco Muzani pronunciarono un voto: “Se verranno serbate incolumi le nostre terre, Vi facciamo voto di santificare in perpetuo il giorno della Vostra Natività, tenendolo come sacro e festivo”. Fu così istituita la festa dell’8 settembre.

Piazzale della Vittoria, invece, dal quale si possono scorgere i monti campo di battaglia della Grande Guerra, è stato realizzato dall’amministrazione comunale in onore dei deceduti del conflitto e inaugurato nel 1924.  La grande spianata, lunga 130 metri e larga circa 88, risulta essere la più grande opera europea dedicata alla Vittoria nella prima guerra mondiale dove sorge il monumento dedicato ai caduti.

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