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Case di riposo e coronavirus, la strage degli innocenti

Da Maria Teresa Turetta, del sindacato di base Cub Veneto, riceviamo e pubblichiamo…

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Vicenza – Ad oggi la politica regionale sta balbettando sull’opportunità di far fare il tampone a tutti gli operatori e ospiti delle case di riposo e Ipab del Veneto; ad oggi nessuno dei nostri super manager della sanità regionale ha ritenuto che bisognava partire proprio dalle case di riposo per essere certi che nessun operatore o ricoverato fosse positivo al Covid 19, per evitare una strage di innocenti quali sono i nostri ricoverati più anziani.

Gli operatori che lavorano nelle case di riposo ci hanno confermato che ad oggi nessun tampone è stato effettuato. E’ lecito porsi molte domande a riguardo delle direttive che il massimo organismo regionale ha o non ha predisposto per tutelare i soggetti più fragili. Siamo stufi di sentire Zaia che da settimane promette pubblicamente che farà fare a tutti i cittadini il tampone, perfino “davanti ai supermercati”, mentre non è tutelato neanche chi è in prima linea con pazienti, anziani o ricoverati. Ma chi pensa di prendere in giro Zaia?

Abbiamo gli operatore sanitari degli ospedali che stanno morendo per il coronavirus e non è ancora ben chiaro quanti contagi tra le corsie ci siano stati finora. Tutto viene tacitato, nessuno parla nemmeno le “opposizioni” politiche in consiglio regionale. Qualcuno lo chiama senso di responsabilità. Noi invece riteniamo che sia in atto una strage di innocenti, facilmente evitabile se affrontata con tempestività con controlli e fornendo attrezzature e Dpi idonei.

I dipendenti della sanità e delle case di riposo sono stati mandati al massacro mettendo a repentaglio la loro vita e quella dei loro familiari. I nostri anziani ricoverati nelle case di riposo erano i primi da tutelare. Se anche facessimo il tampone oggi, sapremo i risultati tra una settimana: troppo tardi ! E’ inacettabile e intollerabile sentire ancora chiacchiere da questa politica che di fatto ha negli anni distrutto il sistema sanitario pubblico. La Cub  si riserva di intervenire a questo proposito con un esposto dettagliato in procura.

Maria Teresa Turetta – CUB Veneto

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