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Carenza medici, la facoltà di medicina a Treviso

Venezia – Un corso completo di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova sarà attivato a Treviso. Il progetto di legge è stato approvato oggi all’unanimità dal consiglio regionale del Veneto, ed è il passaggio definitivo per un corso che prevede 65 posti e che partirà dall’anno accademico 2020-2021, in sinergia con la Ulss 2 Marca Trevigiana che, da tempo, ospita già nelle sue strutture il triennio clinico della facoltà, ovvero gli ultimi tre anni. Il costo dei nuovi corsi di Treviso è stimato in un milione 570 mila euro all’anno, prevedendo l’impiego di 18 professori associati, 20 docenti a contratto, e due unità di supporto. 

“È un importante risultato – ha sottolineato il presidente della Regione, Luca Zaia, – perché si delinea un terzo polo formativo in questo settore, legato ad un ateneo di grande storia e tradizione come quello di Padova ma contemporaneamente fortemente connotato su territorio. Il progetto, i cui oneri di docenza saranno a carico della Regione attraverso il Fondo sanitario regionale, è una sintesi ed un nuovo traguardo di quell’impegno che ci ha connotato in questi ultimi tempi, nelle varie azioni per sopperire alla grave carenza di professionisti della sanità nelle nostre corsie”.

“Questa nuova sede – ha aggiunto l’assessore alla sanità Manuela Lanzarin – nulla toglierà alla casa madre padovana perché i posti per gli studenti di Treviso vanno ad incrementare quelli previsti, fino a un totale complessivo di 456.  È una svolta importante nel rapporto di collaborazione tra la Regione, Università e Ulss 2 che dà una risposta significativa al problema della difficoltà di reperire medici. A maggior ragione oggi, in un momento in cui l’emergenza coronavirus sta dimostrando quanto importante sia avere a disposizione medici in numero sufficiente”.

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