Accoltella la moglie. Marito violento arrestato

Montecchio Maggiore – Tentato omicidio in famiglia, ieri, a Montecchio Maggiore, dove un uomo, il marito violento, è stato arrestato dai carabinieri della stazione locale. La richiesta di aiuto era giunta al 112 ieri pomeriggio, da una donna, che diceva di essere stata accoltellata. La Centrale Operativa dei carabinieri di Valdagno ha inviato sul posto la pattuglia della tenenza di Montecchio Maggiore, che effettivamente ha trovato una persona accasciata a terra, con il ventre intriso di sangue, ed ha subito chiesto l’intervento del 118.  Vicino alla donna, una 40enne, vi erano alcune persone, che le avevano prestato la prima assistenza.

La signora, pur lamentandosi per i dolori provocati dal profondo taglio all’addome, era cosciente ed accusava il marito, Bruno Basso, di 43 anni, di averla accoltellata. Dal canto suo, l’uomo sosteneva invece che era stata la donna a compiere un gesto autolesionistico. I due, entrambi di Vicenza,  si trovanano a Montecchio ospiti di un amico per le vacanze pasquali. Nel pomeriggio, in assenza del padrone di casa, i due avrebbero iniziato una lite, culminata col ferimento della donna. Arrivati i soccorsi sanitari , la donna è stata portata con urgenza all’ospedale, a Vicenza, dove i medici hanno constatato una profonda ferita potenzialmente letale. La lama era infatti penetrata sino a sfiorare organi vitali, senza tuttavia lederli.

Sulla scena del crimine intanto si facevano i rilievi del caso, repertando il coltello da cucina utilizzato, con una lama di 20 centimetri, con tracce di sangue. Sono stati sequestrati sia l’arma che l’appartamento, il cui proprietario, giunto anche lui sul posto, è stato interrogato. In serata, sulla base degli accertamenti, Basso è stato arrestato, per tentato omicidio aggravato commesso ai danni della moglie.

Si è accertato inoltre che la coppia aveva da tempo problemi relazionali, e che la stessa vittima, un anno fa, aveva denunciato il marito per maltrattamenti, ottenendone l’allontanamento dalla casa familiare, che all’epoca era in provincia di Messina. I coniugi, tuttavia, si erano poi riavvicinati ed avevano ripreso a convivere, a Vicenza.  Gli elementi raccolti hanno permesso di ricostruire un quadro indiziario importante nei confronti dell’uomo che, nella mattinata di oggi, è stato condotto nel carcere di Vicenza.

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