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Virus, nuovo accordo tra Confindustria e banche

Vicenza – “Una delle necessità più impellenti per le aziende, in questo momento, riguarda il flusso di liquidità, messo a dura prova dalle difficoltà nel rapporto commerciale con i clienti, specialmente all’estero. Per questo, Confindustria, l’Associazione bancaria italiana e le altre associazioni di categoria, hanno voluto ridefinire e ampliare la portata delle misure previste dall’Accordo per il credito 2019”.

E’ quanto fa sapere oggi, in una nota, Mirko Bragagnolo, delegato per Credito e finanza di Confindustria Vicenza, spiegando che il nuovo addendum prevede che le misure di sospensione e allungamento dei finanziamenti (mutui, leasing e finanziamenti a breve termine) siano estese ai finanziamenti in essere al 31 gennaio 2020 erogati in favore delle imprese danneggiate. L’accordo prevede che le piccole e medie imprese possano chiedere alle banche di:

  • sospendere per 12 mesi il pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti a medio-lungo termine, dei leasing e delle operazioni di apertura di conto corrente ipotecario;
  • allungare la scadenza dei finanziamenti a medio-lungo termine fino al 100% della durata residua dell’ammortamento;
  • allungare le scadenze di operazioni di credito a breve termine fino a 270 giorni.

“Consigliamo alle imprese – aggiunge Bragagnolo – di rivolgersi immediatamente alle proprie banche facendo riferimento a questo accordo. Confindustria Vicenza, al primo scoppio dell’emergenza in Italia, si era già premurata di contattare i referenti di tutte le banche del territorio che hanno confermato la loro disponibilità in questo senso e con cui ovviamente rimaniamo in stretto contatto”.

L’addendum sottolinea inoltre l’opportunità che le banche, ove possibile, offrano condizioni migliorative rispetto a quelle previste esplicitamente dall’accordo (come ad esempio la sospensione dell’intera rata o la possibilità di sospendere e allungare operazioni di imprese diverse dalle PMI) per venire incontro alle esigenze delle imprese in questo delicato periodo.

“Sul fronte della liquidità e del credito – conclude Bragagnolo -, questo è solo una parte del problema che si sta andando a creare. Stiamo monitorando la situazione in base anche alle segnalazioni che ci arrivano dalle imprese ed è chiaro che bisognerà affrontare, col sistema bancario, eventuali nuove misure in base a quanto accadrà con i prossimi decreti del Governo, contando anche i fondi già attingibili dalla Cassa Depositi e Prestiti e di quelli che saranno messi a disposizione dalla Banca Europea per gli Investimenti e che potranno godere della garanzia pubblica del Fondo Centrale. In attesa che si crei un quadro normativo stabile e definito, il nostro consiglio alle aziende è comunque cercare di concordare con i propri clienti eventuale proroghe o dilazioni dei pagamenti per evitare un eccessivo incremento degli insoluti in Centrale Rischi”.

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