Liliana Segre
Liliana Segre

Sdegno per le scritte naziste contro Liliana Segre

Vicenza – “Ancora una volta siamo di fronte ad un gesto vile che inneggia alla violenza e al razzismo”. Lo ha dichiarato il sindaco di Vicenza, Francesco Rucco parlando di una scritta con svastica, contro la senatrice a vita Liliana Segre, comparsa sul muro di un palazzo in prossimità del centro storico della città. “Sono a condannare questo episodio – ha aggiunto Rucco – e a ribadire che dobbiamo continuare sulla linea del ricordo di tutte le persone vittime delle atrocità del nazismo e di tutti i totalitarismi”.

Sulla deprecabile vicenda (la scritta diceva “Liliana Segre ai forni”, seguita ad una svastica) è intervenuto anche il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che ha definito vergognoso l’antisemitismo, e che vi sia ancora chi nega uno sterminio che ha riguardato più di sei milioni di ebrei, il 70% della popolazione ebraica in Europa.

“Siamo davanti ad un tema – ha ricordato Zaia -, quello dell’Olocausto, che rappresenta una delle pagine più orride della nostra storia. La memoria deve essere coltivata affinché questo non accada più. Il ricordo dei 75 anni dalla liberazione di Auschwitz, non dev’essere un amarcord per nostalgici, ma è quanto di più attuale di quello che si possa pensare. Quelle scritte vanno tolte dal muro e condannate, senza se e senza ma”.

Di un gesto di un “imbecille che ha voluto segnalare il suo odio e la sua ignoranza” parla infine Ennio Tosetto, consigliere comunale vicentino di Vinova. “L’autore della scritta – agginge Tosetto -, esca dall’ombra, abbia coraggio, si faccia vedere, e gli consegneremo dei libri perché possa conoscere la storia delle deportazioni nazifasciste, la storia di Liliana Segre, la storia dei bambini ebrei negli anni bui delle leggi razziali e delle deportazioni nei campi di sterminio, avvenute per opera delle squadre nazifasciste, in particolare dopo l’emanazione delle leggi razziali del 1938″.

“Mi auguro – continua – che le forze dell’ordine possano individuare in fretta l’autore dell’ignobile scritta e che la magistratura applichi quanto previsto dalle leggi vigenti per fermare questa ondata d’odio che sta montando. La città di Vicenza, medaglia d’oro alla Resistenza, in parte ha già risposto concordando in commissione consigliare, e tra poco mi auguro in consiglio comunale, la proposta di assegnare la Cittadinanza onoraria alla senatrice Segre, che a novant’anni vive sotto scorta per le continue minacce di morte”.

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