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Ospedale Santorso, dimessi pazienti non Covid

Santorso – All’ospedale di Santorso, dalla giornata di ieri, sono iniziate le dimissioni dei pazienti non Covid, in vista della progressiva riconversione a struttura di riferimento provinciale per i pazienti affetti da coronavirus. Tutti i pazienti, prima delle dimissioni, vengono sottoposti a tampone. Una volta avuta conferma dell’esito negativo, vengono trasferiti in un’altra struttura, selezionata in funzione del livello di assistenza richiesto: quelli per i quali è necessaria un’assistenza ospedaliera vengono trasferiti al San Bassiano o in altri ospedali, ma nella maggioranza dei casi il livello assistenziale più appropriato è di tipo intermedio. 

Per questi pazienti, la Ulss 7 Pedemontana ha quindi attivato, nel giro di dieci giorni, ben due ospedali di comunità. Il primo presso Villa Miari, a Santorso, dove sono stati temporaneamente dimessi i pazienti che erano in carico per la neuroriabilitazione: qui sono stati creati 10 posti letto, gestiti direttamente con personale dell’azienda. Il secondo ospedale di comunità, la cui attivazione era peraltro già prevista, è collocato presso la Residenza Negri della Fondazione Opera Immacolata Concezione onlus, a Thiene. Qui sono disponibili altri 15 posti letto, con accessi separati da quelli della residenza per anziani.

A queste due strutture si affiancano inoltre quelle già presenti nel territorio: in particolare i 50 posti letto presso il Muzan di Malo, dei quali 22 come Urt (Unità riabilitativa territoriale) e 28 come Rsa riattiva-attiva al Muzan. Ai pazienti dimessi anticipatamente da Santorso sarà comunque garantito, il livello assistenziale più idoneo. Naturalmente, la permanenza in queste strutture sarà del tutto gratuita per i pazienti, in quanto coperta dal sistema sanitario regionale. 

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