Vicenza capoluogo veneto vicario

Vicenza – Inaugurazione dell’anno giudiziario a Venezia. Confermata la cronica carenza di personale. E’ Vicenza nelle condizioni peggiori. Il sovraccarico dei maxi processi per il crac della Popolare e Miteni, paralizzerà l’attività ordinaria. La Corte d’appello intanto registra la discesa a 911 giorni la durata media del processo civile, e a 1076 giorni nel penale. Da considerare che il Veneto, con Vicenza in testa, è la Regione più impegnata per numero e tipologie di attività oltre al rilevante import-export.

E se la giustizia, servizio pubblico essenziale, presenta così elevati deficit che si riflettono sui tempi, la cosa deve impensierire. Tanto più che oltre ai costi per la durata, pesa l’incertezza delle decisioni dei vari gradi di giudizio, perché al Tribunale e alla Corte d’appello va aggiunta la Corte di Cassazione. Se poi ci aggiungiamo i tempi (e le decisioni) del TAR, la media italiana di 1000 giorni per la decisione, penultimi in Europa davanti solo a Cipro, beh i conti sono belli e fatti. Un disastro!

Ma ci chiediamo perché tutto concentrato a Venezia. A cominciare dagli uffici amministrativi, statali e regionali, sottolineare regionali, ai giudiziari Corte d’appello e Tar, una Regione super attiva e geograficamente irregolare (da Venezia a Verona, da Belluno a Rovigo) richiede una migliore dislocazione delle attività prioritarie. E chi meglio di Vicenza può surrogare il capoluogo veneto fin troppo sovraccarico, se non altro per il turismo straripante (e non gli basta?) che frena i già lenti movimenti nel bacino veneziano. Vicenza, la Venezia della terraferma, geograficamente al centro del sistema.

Qui dovrebbero trovar sede tutti gli uffici di maggior interesse per il pubblico. A Venezia gli uffici di rappresentanza, le presidenze e poco altro. E anche a voler mantenere a Venezia la sede della Corte d’appello e del Tar, si dovrebbe prevedere una sezione di Corte e del Tar proprio nella città berica, contribuendo così a velocizzare i procedimenti oltre che la logistica. Tanto per osservare la Sicilia a parità di abitanti, ma di certo di gran lunga inferiore per attività, ha quattro Corti d’appello contro una del Veneto; l’Abruzzo con un quarto degli abitanti veneti ha due Tar contro uno del Veneto. C’è proporzione?

Autostrada e ferrovia, Venezia-Milano, contribuiscono in favore di Vicenza a velocizzare il traffico. Il Veneto non solo chiede ma ne ha tutto il diritto e il merito per essere al livello dei paesi europei più avanzati. Senza servizi più snelli ed efficienti, non si può trattare un indaffarato come un turista in gondola, si colpiscono insensatamente le preziose attività economiche. Ne va non solo del Veneto ma anche dell’Italia.

Giovanni Bertacche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *