Uomo trovato morto a Campo Marzo

Vicenza – Il cadavere di un uomo di 48 anni è stato rinvenuto questa mattina presto, nella zona di Campo Marzo, a Vicenza. A causare la morte, secondo le indagini condotte dagli uomini dell’arma intervenuti, potrebbe essere stata una overdose. Il corpo senza vita, che giaceva vicino ad una panchina, è stato notato da una persona che di buon mattino stava passeggiando per il parco. Accanto al corpo c’erano una siringa ed un cucchiaio. Il passante ha subito dato l’allarme e, sul posto, sono intervenuti carabinieri e il personale sanitario, che però non ha potuto che constatare la morte dell’uomo. Sull’episodio è intervenuto il consigliere comunale del centrosinistra Raffaele Colombara, anche per riflette “sulla complessità di questo tunnel devastante che è la droga, che uccide più di una guerra”.

“Oggi – continua Colombara – Vicenza è una città in difficoltà con un crescente numero di spacciatori della morte che si sono impadroniti di intere aree e quartieri della nostra città. Per rispetto della persona, non vogliamo fare una campagna mediatica come fecero, per un fatto analogo coloro che oggi sono alla guida della città, attribuendo ogni responsabilità alla maggioranza di allora. Ma queste tematiche bisogna dominarle con un approccio completamente diverso da quello che oggi sta avendo l’attuale amministrazione”. Il consigliere comunale dell’opposizione ricorda anche le promesse dell’attuale sindaco, Francesco Rucco, in campagna elettorale, sul degrado in città da contrastare. “La situazione – ribadisce Colombara – appare invece oggi peggiorata. Una presa in giro, per i vicentini, con la città e i suoi quartieri abbandonati”.

Subito dopo anche il sindaco Rucco è intervenuto sulla vicenda, assicurando che l’amministrazione non sta abbassando la guardia sul problema droga. C’è una situazione grave, a Vicenza, ricorda che si cerca di contrastare con tutte le forze di polizia, ma anche a livello sociale. “Ricordo – continua Rucco – che abbiamo sei operatori che in tre turni diversi, tutti i giorni, sono in giro per le strade, soprattutto in centro storico e nei quartieri più difficili, cercando di individuare quei soggetti che possono essere indirizzati ai centri di recupero dalla tossicodipendenza”.

“In questo caso, purtroppo – ha conscluso il sindaco -, non ci sono riusciti ma il progetto con gli operatori di strada, voluto dal comune in collaborazione con il Serd e Fondazione Cariverona, è riuscito a recuperare tante persone, anche molto giovani; evidentemente ci sono delle persone che non accettano il recupero e su queste abbiamo delle difficoltà. A livello scolastico stiamo organizzando proprio un tavolo di lavoro, con le scuole superiori e medie, per informare i nostri ragazzi su cos’è la droga e soprattutto su come si evita, perché fa male e può portare alla morte, come accaduto oggi”.

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