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Il Grande Torino e Romeo Menti
Il Grande Torino e Romeo Menti

Un mostra per il Grande Torino e i 100 anni di Menti

Vicenza – Due ricorrenze significative per il mondo del calcio saranno ricordate a Vicenza, con una mostra dal titolo “Eterna leggenda”. Sono il 70esimo anniversario della tragedia di Superga e i cento anni di Romeo Menti. La mostra sarà inaugurata mercoledì 12 febbraio, alle 11, a Palazzo Cordellina, sede cittadina della Biblioteca civica Bertoliana, in contra’ Riale 12, e raccoglierà numerosi cimeli storici provenienti dal Museo del Grande Torino (www.museodeltoro.it) e foto dell’epoca, oltre che articoli di quotidiani e riviste.

L’evento sarà l’occasione per ricordare anche alcuni componenti, di origini venete, della squadra del Grande Torino che scomparve a seguito dell’incidente aereo avvenuto il 4 maggio 1949: il volo, proveniente da Lisbona dove la squadra aveva disputato una partita amichevole contro il Benfica, si schiantò contro il muraglione del terrapieno posteriore della basilica di Superga, che sorge sulla collina torinese. Tra le 31 vittime c’erano anche il vicentino Romeo Menti, i fratelli Aldo e Dino Ballarin, di Chioggia (Venezia), e Dino Romualdo Maroso di Marostica (Vicenza).

L’esposizione ricorderà anche i 100 anni del calciatore vicentino Romeo Menti, nato il 5 settembre nel 1919, a cui è intitolato lo stadio cittadino. Proprio nella partita inaugurale del nuovo campo da gioco di Vicenza, Menti ha esordito a 16 anni, l’8 settembre del 1935, nel Vicenza, nel ruolo di attaccante. Fu Menti a segnare l’ultimo goal del Grande Torino contro il Benfica su calcio di rigore, il 3 maggio del 1949.

Nell’incidente di Superga perse la vita tutta la squadra del Torino, vincitrice di cinque scudetti consecutivi, dalla stagione 1942-43 alla stagione 1948-49, i cui calciatori componevano la quasi totalità della nazionale italiana. Morirono anche i dirigenti, gli accompagnatori, l’equipaggio e tre noti giornalisti sportivi. Nello stesso anno della tragedia, il Torino fu proclamato vincitore del campionato a tavolino. La squadra costituita per concludere il campionato schierò la formazione giovanile, e allo stesso modo fecero i loro avversari per disputare le ultime quattro partite.

Nel Grande Torino aveva giocato anche il vicentino Alfonso Santagiuliana: a suo figlio si deve l’organizzazione della mostra, dedicata alla memoria del centrocampista, nelle fila del Vicenza per quasi 15 anni. Solo nella stagione 1945-46 è stato ceduto al Torino con cui ha vinto lo scudetto. La mostra rimarrà aperta, ad ingresso libero, il 12 febbraio dalle 11 alle 13, il 12, 13, 14 febbraio dalle 15 alle 19, il 15 e 16 dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.

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