Schio, Marco Paolini un Ulisse contemporaneo

Schio – “Nel tempo degli dei. Il calzolaio di Ulisse”, è questo il tititolo dello spettacolo che Marco Paolini porterà in scena a Schio,  venerdì 14 e sabato 15 febbraio, in entrambe le serate alle 21 al Teatro Astra. In questo suo nuovo spettacolo, Paolini è un anziano Ulisse, un ex guerriero ed eroe sotto le mentite spoglie di calzolaio viandante, ed è accompagnato in scena da un cast di interpreti formidabile: la cantante di origine somala Saba Anglana, la violinista Elisabetta Bosio, il giovane musicista Vittorio Cerroni, il cantante e compositore Lorenzo Monguzzi e l’attore Elia Tapognani. Il testo è dello stesso Marco Paolini, scritto assieme al drammaturgo Francesco Niccolini, mentre la regia è firmata da Gabriele Vacis.

“Lo spettacolo, come un’Odissea tascabile – si legge nella presentazione -, occupa i pensieri e lo studio di Paolini da molti anni ed è cresciuto nel tempo, nei suoni e nello spazio: è diventato olimpico e quasi alpino. Perché Ulisse più lo conosci e più ti porta lontano: e la distanza (celeste e marina) è la condizione essenziale per comprenderlo e cantarlo. Ex guerriero ed eroe, ex aedo, Ulisse si è ridotto a calzolaio viandante, che da dieci anni cammina verso non si sa dove con un remo in spalla, secondo la profezia che il fantasma di Tiresia, l’indovino cieco, gli fa nel suo viaggio nell’aldilà, narrato del X canto dell’Odissea”.

“Questo Ulisse pellegrino e invecchiato non ama svelare la propria identità e tesse parole simili al vero. Si nasconde, racconta balle, si inventa storie alle quali non solo finisce col credere, ma che diventano realtà e addirittura mito. Dopo essersi macchiato del sangue di un’ecatombe si autoinfligge la più dura delle punizioni: un nuovo esilio col figlio Telemaco sempre al suo fianco”.

“Con quanti ma soprattutto con quali dèi – riflette Paolini -, ha a che fare un uomo oggi? Non penso ovviamente alle solide convinzioni di un credente, ma al ragionevole dubbio di chi guardando al tempo in cui vive, pensa con stupore e disincanto alle possibilità di accelerazione proposte alla razza umana. Ulisse per me è qualcuno che di dèi se ne intende e davanti alle sirene dell’immortalità sa trovare le ragioni per resistere”. Info e biglietti:  info@teatrocivicoschio.it, www.teatrocivicoschio.it. Pochi i posti ancora disponibili.

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