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Nuovo centro idrico a Canove di Arzignano

Arzignano – Ai nastri di partenza il progetto per il nuovo centro idrico di Canove di Arzignano. E’ stato infatti acquisito il terreno necessario per la costruzione dei nuovi impianti, mentre il progetto definitivo si è concluso nel mese di novembre 2019 ed approvato in linea tecnica dal consiglio di amministrazione di Acque del Chiampo nel dicembre 2019. E’ stata anche indetta la conferenza dei servizi per l’acquisizione dei pareri ed autorizzazioni necessarie per la realizzazione dell’intervento. Entro il 07 aprile gli enti interessati sono tenuti ad esprimersi in merito. Una  volta ottenute le autorizzazioni, le opere saranno completate in circa due anni.

“E’ un intervento – ha spiegato l’assessore Zero Pfas del Comune di Arzignano, Giovanni Fracasso – che avremmo voluto fare prima se anche la Zona Arancione avesse avuto l’opportunità di attivare procedure di emergenza, purtroppo le nostre richieste non sono state sufficienti ed abbiamo dovuto seguire i percorsi tradizionali, più lenti e più lunghi. Certo è che , insieme ad Acque del Chiampo, non abbiamo mai trascurato di dare una risposta di prospettiva per la salute dei cittadini di Arzignano”.

“Questo progetto” – ha aggiunto il consigliere delegato di Acque del Chiampo, Andrea Pellizzari, – rappresenta un ulteriore tassello nel complesso di interventi che la nostra Società sta mettendo a punto per dare concretezza agli indirizzi che i Comuni Soci ci avevano dato fin dall’insediamento, quasi tre anni fa, dell’attuale governance. In piena sintonia con gli interventi che Enti superiori come Regione, Stato e Veneto Acque stanno realizzando sul territorio, noi andiamo ad aggiungere buone pratiche per migliorare gli impianti esistenti”.

Il nuovo centro idrico di Canove si inserisce nell’ambito di un intervento su vasta scala che prevede l’interconnessione dei sistemi di fondovalle. Per quanto riguarda il campo pozzi di Canove, il progetto prevedeva la realizzazione di un serbatoio da 750 metri cubi ed il potenziamento degli impianti di sollevamento, ora costituiti dalle pompe di profondità in corrispondenza dei quattro pozzi, con la duplice funzione sia di distribuire ad Arzignano che sollevare al serbatoio Poiaracca, per il quale si prevedeva un ampliamento, lungo l’esistente condotta DN 450 in acciaio.

Successivamente si è valutata una nuova ipotesi progettuale che consentirà di realizzare la vasca di accumulo dimensionata non solo in funzione delle esigenze di Canove, ma anche di quelle che sarebbero state soddisfatte con l’ampliamento del serbatoio Poiaracca. Verificata la fattibilità tecnica della nuova ipotesi progettuale, si è dato corso alla redazione del progetto definitivo che prevede la realizzazione di un accumulo di 7700 m³. 

Al fine di prevedere adeguati sistemi di trattamento nei confronti dei cosiddetti “inquinanti emergenti”, ed in particolare delle sostanze perfluoro-alchiliche, il centro idrico sarà inoltre dotato di un impianto di filtrazione a carboni attivi (Gac) in grado di trattare tutta la portata. Per garantire il funzionamento degli impianti anche in caso di mancanza di energia elettrica dalla rete, è prevista l’installazione di un gruppo elettrogeno adeguatamente dimensionato. È prevista inoltre l’installazione di un impianto fotovoltaico in grado da 35 kV. Il costo complessivo dell’intervento è di 7,5 milioni di euro.

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