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Nostra patria è il mondo intero

Vicenza – “Nostra patria è il mondo intero”, un vecchio adagio che potrebbe riassumere bene il sentire, il pensiero in proposito, di chi scrive, lontanissimo quindi da ogni forma di nazionalismo e refrattario ad ogni frontiera, sia geografica che delle idee. Sulla vicenda quindi della bellissima Maty Fall Diba, ragazza 18enne di origini senegalesi ma residente a Chiampo (per altro anche con cittadinanza italiana) nessun dubbio né esitazione nel definirla bellezza italiana. Anche perché, sinceramente, l’Italia multietnica ci piace molto, la consideriamo più ricca di quella pallida e monotematica dall’unica radice latina. Sangue nuovo fa bene insomma…

Dal nostro punto di vista quindi, non siamo certo d’accordo con Daniele Beschin, consigliere comunale di Arzignano, in quota Lega ma coordinatore di Forza Nuova nel vicentino, che ha criticato le parole di apprezzamento del sindaco di Chiampo Macilotti per il traguardo raggiunto dalla bella Maty, che è comparsa sulla copertina di Vouge come italica bellezza (a sinistra, nella foto in alto). Bellissima, certo, ha detto Beschin, ma è una bellezza senegalese, non italiana.

C’è razzismo in queste parole? Beschin assicura di no, ma l’effetto su chi la pensa diversamente è tutt’altro, ed è giustificata quindi la levata di scudi contro il consigliere arzignanese. Arriva da sinistra, o da centro sinistra per così dire… Ma gli strali sul coordinatore di Forza arrivano anche e soprattutto da destra, da quella stessa Lega che lo ha fatto eleggere in consiglio comunale e che ora lo scarica espellendolo dal gruppo consiliare. E’ sceso in campo per questo lo stesso commissario provinciale del Carroccio, Matteo Celebron…

Eppure, in questi anni, di commenti che potevano sembrare venati di razzismo la Lega ce ne ha fatti sentire tanti, con parole, opere ed omissioni. Basti pensare ai porti chiusi della scorsa estate, e alle decine di poveri disgraziati lasciati a boccheggiare sulla navi, in alto mare, poi per fortuna fatti sbarcare da altre nazioni perché Salvini non sentiva ragioni. E non si venga a dire che lo si faceva per contrastare il traffico di esseri umani, perché non la beve nessuno. L’idea dei porti chiusi è finalizzata, anche e soprattutto, a “mantenere l’italianità” della popolazione dello Stivale, e c’è del razzismo, anche e soprattutto in questo.

F.O.

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