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Morire a Campo Marzo, parla il Pd

Dal gruppo consiliare del Partito Democratico, a Vicenza, riceviamo e pubblichiamo…

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Vicenza – Un giorno triste per la città. Una sconfitta per tutti. Un nuovo morto, probabilmente per overdose, nel cuore della nostra città non può non interrogarci e spingerci ad agire, non con grandi dichiarazioni ma con fatti concreti. Non c’è bisogno di ricordarlo, sulla sicurezza Rucco ha costruito la sua campagna elettorale, svuotando di contenuti tutto il resto. Una volta eletto sindaco non ha fatto altro che ripetere a vuoto le promesse, senza portare a casa alcun risultato concreto.

Questa mattina, a Campo Marzo, è stato trovato morto un uomo di 48 anni, tossicodipendente, italiano. Rucco continuerà con il suo mantra: arriveranno più vigili, più telecamere, più cani antidroga, più controlli, più dichiarazioni sue e dei consiglieri delegati alla sicurezza. Ma il fallimento di questa politica è evidente ormai a tutti.

Sono due anni che vengono promesse nuove assunzioni nella polizia locale, ma a oggi i vigili sono addirittura meno di quando lui è stato eletto e l’impegno sul “vigile di quartiere” è stato rapidamente cestinato. Le telecamere aumentano, ma quando servono sono spente o fuori uso; il presidio permanente a Campo Marzo, oltre a non essere mai stato permanente, è scomparso dai radar da alcune settimane senza alcun preavviso né motivazione.

E a fronte di tutte queste mancate promesse sfugge il nocciolo delle questione: la droga è prima di tutto un problema sociale. Un problema che in città sta assumendo dimensioni sempre maggiori e incontrollabili a causa del crollo dei prezzi dell’eroina. Un problema che va affrontato con le giuste armi: a Campo Marzo servirebbe un presidio sanitario del dipartimento delle dipendenze e non della polizia locale, nelle scuole servirebbero educatori e non cani antidroga, nelle periferie servirebbe la sentinella del “vigile di quartiere” e non i controlli di vicinato.

Rucco ha perso la partita sulla sicurezza e non ha giustificazioni, l’ha persa perché l’ha giocata male. È tempo di agire insieme per affrontare seriamente un problema così complesso: istituzioni unite, associazioni, cittadini. Noi siamo pronti a fare la nostra parte.

Il gruppo consiliare del Partito Democratico 

(Isabella Sala, Cristina Balbi, Otello Dalla Rosa, Alessandro Marchetti, Alessandra Marobin, Gianni Rolando, Cristiano Spiller)

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