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Lucia Poli

Le “Animalesse” di Lucia Poli al Comunale di Vicenza

Vicenza – Un nuovo spettacolo, unico nel suo genere, è in programma nella stagione di prosa al Ridotto del Teatro Comunale di Vicenza: si tratta di “Animalesse. Storie di Animali in prosa, in poesia, in musica” di e con Lucia Poli, in scena sabato 22 febbraio alle 20.45. Il monologo, una produzione Pupi e Fresedde – Teatro di Rifredi con musiche all’organetto eseguite dal vivo, è un curioso gioco di fantasia dove un mondo di animali femmine parlano allegramente e si raccontano in libertà. Come sempre, prima dello spettacolo, alle 20, nel foyer del Ridotto, si terrà l’Incontro a teatro, condotto da Piergiorgio Piccoli, attore vicentino, regista e autore di testi teatrali, assieme alla stessa Lucia Poli.

“Con questo nuovo spettacolo – si legge nella presentazione – l’attrice fiorentina continua quell’interessante dialogo tra teatro e letteratura che caratterizza il suo personale e originale percorso artistico e che, nei quattordici anni di sodalizio con Pupi e Fresedde, l’ha vista cimentarsi con pagine di Giovanni Boccaccio, Aldo Palazzeschi, Stefano Benni, Mark Twain, Edmondo De Amicis, Oscar Wilde e Éric-Emmanuel Schmitt. A 34 anni di distanza dal celebre spettacolo Cane e gatto, portato in scena con il fratello Paolo, Lucia Poli, ha voluto dare voce e corpo alle animalesse in questo stravagante monologo, in cui la sua voce e il suo corpo si trasformano senza sosta”.

“Qui gli animali al femminile parlano, hanno una loro psicologia, una visione del mondo, una morale, come nelle favole classiche, sono teneri, aggressivi, furbi. Ma non ci sono maschere né travestimenti, perché tutto si gioca sull’essenziale in scena: il corpo, la voce, la faccia. Il monologo, un’ora e un quarto di straordinaria capacità affabulatoria, è un divertissement eccentrico e raffinato che percorre la poesia e la prosa del Novecento. Stefano Benni apre e chiude lo spettacolo, all’inizio con due brevi poesie surreali e alla fine con un racconto dalle pennellate fulminanti sul mondo contemporaneo”.

“C’è poi la zampata beffarda di un grande autore toscano come Aldo Palazzeschi che ha dedicato tante novelle e poesie agli animali domestici, descrivendoli dotati di vizi e di virtù simili a quelli umani. Segue l’inquietante scrittura di Patricia Highsmith, una giallista di razza che in alcuni racconti si mette dal punto di vista dell’animale che osserva l’uomo, spiazzando completamente il lettore e in questo caso lo spettatore”.

“Numerose figure di animali popolano la produzione letteraria e pittorica di Leonora Carrington: qui, in un suo breve racconto, la lotta al conformismo diventa eccesso fantastico facendo piombare l’atmosfera in un vero e proprio noir. A completare la messa in scena, Rita Tumminia che con il suo organetto accompagna e commenta molte di queste narrazioni”. Restano ancora pochi biglietti, eventualmente anche online sul sito www.tcvi.it.

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