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Hanno 1,3 chili di droga. Due uomini arrestati

Bassano del Grappa – I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Bassano del Grappa hanno arrestato nei giorni scorsi, per detenzione ai fini di spaccio di cocaina e hashish, due uomini di origine marocchina, trovati in possesso di oltre un chilo e 300 grammi di stupefacenti. Sono il 32enne Jabran Mabrouka e il 37enne Zakaria Mabrouka, entrambi regolari sul territorio italiano e residenti a Bassano.

I due, insospettabili e incensurati, viaggiavano a bordo di un’autovettura Renault Scenic quando,  verso le 13 del 19 febbraio, nel corso di specifici servizi di controllo dei carabinieri, lungo la via Bassanese Inferiore, nel Comune di Pozzoleone, sono stati fermati in un posto di blocco dei militari dell’Arma. L’apparente immotivata agitazione dei due giovani nordafricani ha da subito insospettito i carabinieri, inducendoli ad eseguire un’accurata ispezione sulle persone ed all’interno dell’automobile.

In effetti, nel bagagliaio posteriore del mezzo, è spuntato un grosso involucro avvolto da nastro adesivo da pacchi contenente oltre mezzo chilo di cocaina in sasso. Le successive perquisizioni nelle abitazioni hanno permesso il rinvenimento di ulteriore stupefacente e altro materiale ritenuto di interesse all’indagine.

Presso la residenza di Zakaria Mabrouka, che vive con la moglie, sono stati trovati circa 150 grammi di cocaina in sassi, un bilancino elettronico di precisione, sostanza da taglio di vario tipo, un telefono cellulare, materiale già utilizzato per il confezionamento di sostanze stupefacenti e la somma di circa  850 euro.

In casa di Jabran Mabrouka Jabran, che vive assieme alla moglie ed al fratello, sono stati trovati circa 20 grammi di cocaina, alcuni involucri di hashish del peso complessivo pari a 300 grammi circa; 3 ovuli di hashish ed altri 3 panetti della stessa sostanza del peso complessivo di ulteriori 300 grammi circa, tremila euro in contanti, un bilancino di precisione, telefoni cellulari, una medaglia in argento rilasciata dal Ministero dell’Interno ed una croce in argento riportante il simbolo della Repubblica Italiana. Su queste due medaglie sono in corso accertamenti.

Gli altri famigliari presenti in casa sono da ritenersi al momento estranei all’indagine. Sono così scattate le manette ai polsi per i due giovani, associati al carcere di Vicenza. Questa mattina si è tenuta, in tribunale, l’udienza di convalida ed il giudice ha disposto a carico di entrambi la custodia cautelare in carcere.

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