Gestione del territorio, il Veneto verso il nuovo Ptrc

Venezia – “Dopo l’approvazione della legge sul contenimento del consumo di suolo, il Veneto si sta dotando di un altro importante strumento per mettere a sistema le principali politiche territoriali, tra cui il monitoraggio e la sicurezza del territorio, la rigenerazione urbana, il contrasto al cambiamento climatico”. Sono le parole con le quali l’assessore regionale al territorio, Cristiano Corazzari, saluta il via libera dato oggi dalla Seconda commissione consiliare di Palazzo Ferro Fini al nuovo Piano territoriale regionale di coordinamento (Ptrc) del Veneto.

“È un passo fondamentale – ha aggiunto l’assessore – verso l’approvazione del principale strumento di governo del territorio, che nei prossimi giorni verrà inviato in consiglio regionale per la discussione e la definitiva approvazione. Il Ptrc 2020 non definisce regole rigide e vincolanti, ma delinea piuttosto delle strategie di governo, promuove una processualità aperta e dinamica, in linea con i tempi e frutto di una pianificazione concertata tra tutti gli enti coinvolti, secondo criteri di opportunità e flessibilità”.

Si tratta infatti dello strumento territoriale che, alla scala regionale, affronta il tema della coerenza delle politiche territoriali sullo sviluppo regionale, paesaggio, consumo di suolo, sostenibilità ambientale, territorio aperto e insediamenti, in un quadro pianificatorio unitario e organico finalizzato a rappresentare il “disegno di riferimento” volto al superamento della frammentarietà delle politiche settoriali.

“Al lungo e articolato percorso di preparazione del piano – sottolinea Corazzari – hanno partecipato esponenti del mondo della cultura, rappresentanti delle amministrazioni e delle categorie sociali e professionali, operatori economici e del mondo associazionistico, i quali hanno condiviso un approccio comune per la valorizzazione delle risorse identitarie, culturali e sociali che caratterizzano la nostra regione. Tutto orientato al miglioramento della qualità della vita e dell’abitare, in una prospettiva di sostenibilità e di riconoscimento del modello veneto”.

“Rivolgo un ringraziamento a quanti si sono impegnati nella definizione di questo scenario – conclude l’assessore –, costruito in modo corale e nel tentativo di dare una risposta condivisa alle istanze della comunità veneta, in un periodo di grandi e veloci mutamenti economici e culturali. Un grazie particolare, infine, ai colleghi consiglieri regionali per l’impegno profuso in questo lungo iter approvativo”.

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