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La manifestazione Hit Show, in una passata edizione
La manifestazione Hit Show, in una passata edizione

Fiera delle armi, anche quest’anno passerella

Vicenza – “Anche quest’anno, la fiera Hit Show di Vicenza si è trasformata in una inaccettabile passerella di rappresentanti politici del centro destra, tesa ad incentivare la diffusione delle armi”. E’ il duro giudizio che dà l’Osservatorio permanente sulle armi leggere, l’Opal, di Brescia, come ogni anno dunque molto critico nei confronti della fiera delle armi vicentina che si è appena conclusa. E per il terzo anno consecutivo, in Fiera di Vicenza, c’era anche Salvini…

“La presenza del leader della Lega – aggiunge su questo Opal -, al quale gli organizzatori del salone fieristico hanno steso il tappeto di benvenuto per un bagno di folla e per l’immancabile discorso infarcito di selfie, evidenzia il vero obiettivo degli organizzatori dell’evento fieristico: fare di Hit Show l’appuntamento annuale per stabilire e rafforzare contatti politici al fine di favorire le politiche di detenzione civile di armi da fuoco. Tutto questo non solo è inaccettabile per un salone fieristico che si presenta come la fiera italiana dedicata a caccia, tiro sportivo e passioni outdoor, ma è altamente irresponsabile”.

L’associazione ricorda inoltre che la maggior parte dei femminicidi in Italia è stata commessa con armi da fuoco. “Come ha specificato – continua – un ampio e dettagliato rapporto del Centro di ricerche economiche e sociali Eures, sempre nel 2018 quattro vittime su dieci in famiglia sono state uccise con armi da fuoco, e nel 64,6% degli omicidi familiari l’assassino risultava in possesso di un regolare porto d’armi. Il confronto con il numero di omicidi di tipo mafioso (19 nel 2018, dati Istat) e per furti o rapine (12 nel 2018, dati Istat) mette in luce un’evidenza ineludibile: oggi in Italia le armi nelle mani dei detentori legali uccidono più della mafia e dei rapinatori. E uccidono soprattutto le donne”.

“Sostenere quindi, come ha fatto Salvini a Hit Show, che le armi ad uso sportivo e per le persone perbene non devono far paura, costituisce non solo una sottovalutazione del problema, ma rappresenta una pericolosa legittimazione della detenzione di armi nelle case e nelle famiglie. Tale legittimazione trova in Hit Show la sua massima espressione in Italia. Non a caso, le voci critiche e il confronto pluralistico sui temi della detenzione di armi, della loro diffusione e pericolosità in relazione al problema della sicurezza pubblica sono costantemente assenti all’interno del programma culturale, dei convegni e dei dibattiti promossi dalla manifestazione fieristica”.

“Non solo: negli anni scorsi a Hit Show è stato possibile all’interno di alcuni stand anche raccogliere firme per iniziative di rilevanza politica (proposte di legge per la legittima difesa, petizioni e campagne contro le norme europee, ecc.), organizzare eventi culturali con rappresentanti di un solo partito e finanche fare propaganda elettorale. Tutto questo configura Hit Show come un’abile operazione ideologico-culturale per promuovere la diffusione delle armi. Hit Show è infatti l’unico salone fieristico in tutti i paesi dell’Unione Europea in cui sono esposte tutte le armi cosiddette comuni (cioè praticamente tutte tranne quelle da guerra) a cui è permesso l’accesso al pubblico generico compresi i minorenni accompagnati da un adulto. Un’operazione che riteniamo inammissibile per una fiera merceologica”.

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