Breaking News

Coronavirus, due casi in Veneto. “Attenzione totale”

Venezia – “Seguiamo ora dopo ora l’evolversi della situazione, in contatto con il commissario Borrelli e il ministro Speranza. Per noi l’allerta è massima e ci stiamo preparando a un’eventuale emergenza più importante. Combattiamo un virus, per cui l’attenzione è totale”. Lo ha detto il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, commentando l’evolversi della situazione legata al coronavirus e i casi emersi oggi: ben quattordici in Lombardia e due in Veneto, nel padovano, a Vo’ Euganeo, dove sono risultati positivi al test due anziani, uno dei quali è in gravi condizioni. “In caso di necessità – ha aggiunto Zaia – siamo pronti a intervenire su più piani e a tutti i livelli, anche in modo drastico se ve ne fosse bisogno”.

La direzione prevenzione dell’Area sanità e sociale della Regione ha inoltre emesso oggi una nota di aggiornamento della situazione, sottolineando che “tutte le azioni previste per le emergenze di sanità pubblica, secondo le indicazioni date dal Ministero della Salute, in linea con le indicazioni degli organismi internazionali, mondiali ed europei, sono in atto in Veneto, dove viene applicato un documento di indirizzo regionale sulla gestione dei casi sospetti, probabili e confermati, sulla gestione dei contatti, sui percorsi dei pazienti che si rivolgono al pronto soccorso, al medico di medicina generale e al 118, sulle indicazioni del laboratorio di riferimento regionale dell’Azienda ospedaliera di Padova, sulle misure di disinfezione e sul flusso di segnalazione dei casi”.

La nota fornisce anche alcuni dati: il laboratorio di riferimento regionale di Padova, che riesce a fornire il risultato del test in sole 3 ore (e si sta lavorando perché tutti gli ospedali Hub della Regione utilizzino lo stesso tipo di test) ha finora effettuato 137 test per la conferma diagnostica. Come da indicazioni della circolare ministeriale, i bambini che frequentano i servizi educativi dell’infanzia e gli studenti fino alla scuola superiore di secondo grado che, nei 14 giorni precedenti il loro arrivo in Italia siano stati nelle aree della Cina interessate dall’epidemia, sono stati sottoposti ad una sorveglianza sanitaria attiva ed è stata favorita l’adozione della permanenza volontaria fiduciaria a domicilio.

Più in generale, Le misure adottate dalla Regione hanno previsto l’immediato aggiornamento dei Cesp (Comitato di emergenza di sanità pubblica) e Gorr (Gruppo operativo a risposta rapida) delle aziende Ulss del Veneto  già istituiti con Dgr n. 443 del 10.04.2012  e l’istituzione  con Ddr n. 3 del 30.01.2020  di una task force regionale composta da rappresentanti delle U.O. Malattie infettive, da direttori dei dipartimenti di prevenzione, direttori servizi igiene sanità pubblica, referenti delle professioni sanitarie per adottare le misure di prevenzione e controllo dell’epidemia in modo organizzato e uniforme sul territorio regionale.

Sono state prontamente trasmesse alle Aziende Ulss e ospedaliere e alle Associazioni delle strutture private accreditate tutte le circolari ministeriali pervenute con le indicazioni regionali per la loro attuazione con la richiesta di diffonderle anche ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta. Sono stati convocati urgentemente sia i Direttori delle UO Malattie infettive, dipartimenti di prevenzione, servizi igiene sanità pubblica e laboratorio regionale di riferimento sia i direttori sanitari.

Sono stati diffusi alle Aziende Ulss, Aziende ospedaliere, strutture private accreditate, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, i materiali informativi predisposti dal Ministero della Salute e Istituto superiore di sanità. È stata inoltre predisposta un’apposita sezione del sito web regionale dedicata all’epidemia di nuovo coronavirus (2019 – nCoV) con lo scopo di informare la popolazione sulla situazione internazionale e  le precauzioni da adottare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *