Un momento dell'incontro di stamattina, a Palazzo Trissino

Coronavirus, il punto della situazione nel vicentino

Vicenza – “Nessun nuovo caso di positività al coronavirus, oltre ai tre già segnalati ieri nei comuni di Campiglia dei Berici, Agugliaro e Chiampo, con sintomi lievi e curati a casa secondo i protocolli previsti”.

È quanto comunicato dal direttore dei servizi socio sanitari dell’Ulss 7 e dal direttore sanitario dell’Ulss 8 stamattina, nel corso dell’incontro di coordinamento sull’evoluzione dell’emergenza coronavirus, che si è svolto a Palazzo Trissino, Vicenza. All’appuntamento erano presenti 85 rappresentanti delle amministrazioni comunali del vicentino, i rappresentanti delle due Ulss vicentine e il dirigente dell’ufficio scolastico provinciale.

Per quanto riguarda la scuola, durante l’incontro si è preso atto della necessità di attendere il provvedimento formale che la Regione Veneto dovrebbe concertare già oggi pomeriggio con il ministero della Salute sulla riapertura delle scuole e sulle altre disposizioni che decadono con il primo marzo.

“Registrato l’orientamento del governatore Luca Zaia alla riapertura – si legge in una nota diramata in proposito -, per quanto riguarda i nidi e le scuole dell’infanzia comunali il sindaco di Vicenza, Francesco Rucco, ha già dato il via alla pulizia approfondita dei locali prima dei rientro dei bambini. Analoghe iniziative prenderanno per le proprie strutture gli altri sindaci del territorio e, per le scuole statali, i dirigenti scolastici”.

Particolare prudenza è stata invece espressa dai sindaci a proposito degli accessi alle case di riposo e ai centri diurni: come accade negli ospedali, anche in queste strutture che ospitano persone particolarmente fragili, si è concordato di continuare a limitare al minimo indispensabile le visite dei familiari.

“Con le disposizioni sulle scuole si attendono, nel pomeriggio, anche gli aggiornamenti in relazione alla riapertura dei musei e alla possibilità di tornare ad organizzare manifestazioni ed eventi, al momento stoppati fino al primo marzo. Anche la diocesi dovrebbe decidere in giornata sulla riattivazione delle funzioni religiose, al momento sospese”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità