Anche nel vicentino “Comuni per la Resistenza”

Da Barbara Guidolin, senatrice del Movimento 5 Stelle, riceviamo e pubblichiamo…

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Roma – Thiene, Trissino, San Pietro Mussolino. Questi i comuni del vicentino che attendevano la collaborazione di un governo per poter degnamente celebrare i valori della resistenza, e che hanno subito colto l’opportunità offerta da un emendamento nel  decreto Milleproroghe. Altri ne seguiranno, non ho dubbi. La resistenza vicentina, del resto, è passata alla storia per il suo ruolo nella liberazione della nazione dal fascismo, col suo carico di sacrifici umani.

Basti pensare che  proprio sull’onda di quei moti, il principale quotidiano del nostro territorio, cambiò nome, da Vedetta Fascista a Il Giornale di Vicenza. Mi sono fatta portavoce di questa storia collettiva in Senato e ne è risultata la possibilità, da parte dei comuni, di presentare proposte di riconoscimenti al valore militare per i caduti e fregiarsi del titolo di “comune per la resistenza”.

Sul nostro stesso territorio, vi sono comuni dedicati alla pace, al disarmo, alla non proliferazione nucleare: principi nobili, universali, ma in questo caso si tratta di sottolineare la scelta storica del nostro Paese di rifiutare la dittatura . Avere questa possibilità, dopo che solo nel 2015 se ne era presentata l’occasione per pochi mesi, ha un particolare significato quest’anno, in cui cade il 75 esimo anniversario della Liberazione, mentre ancora assistiamo a tensioni nostalgiche che  arrivano a sfiorare il negazionismo.

Un’occasione, affinché la resistenza vicentina finalmente possa trovare spazio adeguato nella memoria di tutti e la politica, troppo spesso lontana dalle sensibilità dei cittadini, ritrovi la sua utilità, nei valori più profondi.

Barbara Guidolin – Senatrice Movimento 5 Stelle

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