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All’Odeon c’è “Che strano chiamarsi Federico”

Vicenza – Nuovo appuntamento con Fellini 100, la rassegna proposta dal Cinema Odeon di Vicenza nel centenario della nascita di Federico Fellini e curata da OdeonLab. Venerdì 7 febbraio, alle 20.30 nella Sala Lampertico attigua all’Odeon, sarà proiettato “Che strano chiamarsi Federico” di Ettore Scola, il primo dei due documentari inseriti nel variegato cartellone dedicato al regista, che vede al centro una retrospettiva di cinque film proposta in collaborazione con la Cineteca di Bologna. 

Ultimo film diretto dal regista nel 2013, e scritto da Scola con le figlie Paola e Silvia, “Che strano chiamarsi Federico” è un omaggio incentrato sui primi anni dell’attività artistica di Fellini a Roma, dove lavorò prima come vignettista del Marc’Aurelio (dove i due si conobbero) e poi come sceneggiatore. Ricco di ricordi personali, il documentario fu definito dallo stesso Scola “un piccolo ritratto di un grande personaggio” e fu presentato alla 70esima edizione della Mostra del cinema di Venezia.

Nel cast Vittorio Viviani, nei panni del “devoto narratore”, e Tommaso e Giacomo Lazotti, rispettivamente il giovane Fellini e il giovane Scola; vi compare anche Sergio Rubini, nel ruolo di un madonnaro. 

Il secondo documentario è in programma venerdì 14 febbraio, sempre alle 20.30 in Sala Lampertico: si tratta di “Fellini fine mai” di Eugenio Cappuccio, pellicola del 2019 proposta in anteprima e in prima visione. La retrospettiva, dopo la proiezione de “Lo sceicco bianco” e “I vitelloni”, proseguirà con “La dolce vita” (lunedì 17 febbraio), “8½” (lunedì 24 febbraio) e “Amarcord,” (lunedì 9 marzo, e non il 16 come precedentemente annunciato). Fino al 31 marzo inoltre, tra la sala e il foyer dell’Odeon, è aperta la mostra “Fellini, 1954, Vicenza”, con documenti inediti e fotografie della visita in città di Federico Fellini e Giulietta Masina per la presentazione de “La strada”, il 18 novembre 1954.  Il programma completo della rassegna nel sito www.odeonline.it.

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