Vicenza, giunta in bilico. Verso la resa dei conti?

Ci sono acque sempre più agitate nella navigazione della giunta comunale di Vicenza. La frattura tra la componente che fa capo al sindaco Francesco Rucco, vina alla Lega, e quella che fa riferimento a Fratelli d’Italia, che guarda soprattutto a Sergio Berlato, sembra davvero insanabile. Vari consiglieri hanno anche cambiato casacca negli ultimi tempi, passando sotto le insegne di Fratelli d’Italia, ed a questo punto, anche mettendo a rischio la tenuta della maggioranza. L’intervento che segue, di Gioia Baggio, capogruppo di Idea Vicenza Rucco Sindaco, è molto esplicito in questo senso…

*****

Vicenza – Mentre il sindaco e la giunta si concentrano sull’attività amministrativi e sull’agenda di governo lavorando senza sosta per centrare gli obiettivi di mandato e ottenere i risultati attesi dalla città, i professionisti della politica mercanteggiano nell’ombra. Questi personaggi sino ad aggi hanno operato con l’unico fine di creare dissidi interni alla maggioranza, per racimolare consiglieri, pescando tra quelli che non concepiscono il loro mandato come servizio alla comunità bensì come strumento per soddisfare le proprie ambizioni personali.

Siamo sdegnati da questo modo di intendere la politica come logica di potere, anziché come servizio alla comunità. Un atteggiamento reso ancor più grave dalla malafede di chi, come Sergio Berlato, costruisce a tavolino un gruppo consiliare sulla base di un consenso politico inesistente. Ricordo infatti alle elezioni comunali il suo partito ha raccolto appena l’1,7% dei voti, fallendo l’obiettivo di fa entrare propri rappresentanti in Consiglio comunale. Oggi, grazie a squallide manovre di palazzo, se ne ritrova ben cinque, per eleggere i quali gli sarebbero serviti almeno il 10-12%.

Dietro questi cambi di casacca, subdolamente orchestrati da Sergio Berlato a dispetto dell’impegno di Fratelli d’Italia a sostegno del vincolo di mandato, si nascondono in realtà solo scelte personali ipocritamente motivate dall’adesione a un progetto politico e amministrativo di cui non si vedono gli effetti, basti pensare all’imbarazzante incapacità dell’ex assessore Dotto, a suo tempo imposta da Sergio Berlato, di gestire la questione del Bocciodromo.

Cambiare partito, in qualche caso anche due volte in sei mesi, solo per il risentimento di non aver ottenuto un incarico di governo mette davvero tristezza e offende la volontà espressa dai cittadini al momento del voto. Da domani il tempo di questi giochetti è finito: o ci si concentra esclusivamente sul lavoro da fare oppure qualcuno si troverà a spiegare direttamente ai cittadini il proprio comportamento subdolo e distruttivo.

Gioia Baggio – Capogruppo Idea Vicenza – Rucco Sindaco

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *