Breaking News

Un bilancio di Arpav sul meteo del 2019

Venezia – “Il 2019 si è concluso con un dicembre molto più caldo del consueto e con un discreto surplus pluviometrico. Anche in Veneto si conferma la tendenza all’aumento delle temperature. Ad eccezione di alcune anomalie fredde, registrate tra aprile e maggio, le temperature si sono mantenute quasi sempre sopra alle medie di riferimento”. A renderlo noto, quest’oggi, è l’Arpav, dando l’ennesima conferma di quello che è ormai sotto gli occhi di tutti, ovvero il riscaldamento del pianeta, con la nostra regione che non fa certo eccezione.

L’agenzia regionale per l’ambiente segnala inoltre che, nel 2019, la temperatura media annuale è aumentata di 0,9 gradi rispetto alla media di riferimento. Il 2019 si avvicina molto quindi ai record degli anni più caldi, che sono stati il 2018, 2014 e in alcuni casi, soprattutto in montagna, il 2015. Anche le precipitazioni hanno fatto registrare valori mediamente superiori alla norma su quasi tutto il territorio regionale, in particolare sulle zone montane dove si sono raggiunti scarti anche del 40-50% circa in più, complici soprattutto i frequenti e abbondanti eventi pluviometrici registrati a novembre.

“L’inverno – sottolinea Arpav – è stato in media più caldo della norma, specie in montagna e in particolare nelle due ultime decadi di febbraio, mentre in pianura le minime giornaliere sono risultate più prossime o leggermente inferiori alla norma a causa delle frequenti inversioni termiche notturne.  La primavera invece ha avuto un andamento altalenante, con marzo siccitoso e caldo, specie nei valori diurni, mentre aprile e maggio sono stati caratterizzati da frequenti condizioni di tempo perturbato, con anomale discese di correnti fredde che hanno mantenuto valori termici piuttosto bassi e con frequenti precipitazioni”.

“L’estate è stata tra le più calde degli ultimi 28 anni, sia per le temperature minime che per le massime, classificandosi al secondo posto dopo quella del 2003. Per quanto riguarda le piogge è stata tra le più siccitose, posizionandosi al quarto posto dopo il 2001, il 2012 e il 1994. In autunno, il mese di settembre è risultato in media moderatamente più caldo rispetto alla norma e leggermente meno piovoso, ottobre piuttosto secco e caldo, novembre eccezionalmente piovoso e nevoso in quota e mediamente più caldo, specie nei valori minimi a causa di frequenti eventi sciroccali”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *