Folla al funerale di Soleimani a Teheran (Foto Mehr News Agency - CC BY 4.0)
Folla al funerale di Soleimani a Teheran (Foto Mehr News Agency - CC BY 4.0)

Sindacati in presidio sul Medio Oriente

Nella giornata di oggi, i sindacati Cgil, Cisl e Uil di Vicenza hanno sottoscritto un documento unitario sulla situazione in Medio Oriente innescata dal raid militare, voluto da Trump, che ha prodotto la morte del generale Qassem Soleimani e della sua scorta.

Nell’esprimere la propria contrarietà al raid, e la preoccupazione rispetto alle sue conseguenze, con il rischio concreto di una reazione a catena che porti alla guerra, Cgil, Cisl e Uil invitano le proprie strutture sindacali, le delegate ed i delegati, le associazioni, i movimenti, le forze politiche e la cittadinanza, a dare voce a queste preoccupazioni partecipando ad un presidio pubblico, organizzato per venerdì 17 gennaio, alle 18, a Vicenza, in Piazza dei Signori (davanti alla Loggia del Capitaniato)…

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Vicenza – Condividiamo appieno il merito ed il valore dell’appello alla Pace espresso da Papa Francesco all’indomani della recente escalation di tensioni in Medio Oriente innescata dal raid militare, voluto da Trump, che ha generato la morte del generale Qassem Soleimani e della sua scorta.  Come Cgil, Cisl e Uil di Vicenza, esprimiamo contrarietà al raid e forte preoccupazione rispetto alle sue conseguenze, nella consapevolezza che le tensioni scatenate da questo attacco possono generare reazioni a catena, e dare il via a percorsi di morte e distruzione destinati a compromettere ulteriormente la difficile quotidianità di popolazioni già fortemente segnate da lutti e sofferenze.

Le guerre sono destinate a portare solo morte e distruzione e la via principale per la gestione delle controversie resta sempre e solo quella del dialogo e della diplomazia, utili a scongiurare l’ombra dell’inimicizia e della guerra.  Ancora una volta invitiamo L’Europa e tutti i governi, ad iniziare dal nostro, a produrre il massimo impegno per privilegiare la ricerca di una mediazione politica che possa abbassare l’estrema tensione che oggi si registra in Iran, Iraq e che, dopo la lotta all’Isis, rischia nuovamente di sconvolgere tutto il Medio Oriente.

Il panorama medio orientale e gli accadimenti che stanno interessando la Libia, con gli interventi militari che ne stanno incrementando le tensioni, rappresentano un grosso pericolo per l’intera area del Mediterraneo rischiando di scaricarne gli effetti su tutti i paesi che vi si affacciano. Tensioni che devono essere disinnescate preventivamente e governate, con autorevolezza, da interlocutori forti ed, in questo ambito, l’Europa e non i singoli Stati, deve assumersi il ruolo di diventare attore principale nella gestione di questi momenti di crisi.

Noi stiamo dalla parte dei più deboli e ci battiamo per evitare sofferenze e dolori che, inevitabilmente, ricadrebbero su di loro. L’obiettivo della Pace e della serenità tra i popoli continua a rappresentare la prima “motivazione ufficiale” alla base del nostro agire. Un’azione connotata dalla volontà di essere vicini ai più deboli, di aiutarli, di accoglierli per un obbiettivo di pace, di lavoro, di serenità fra tutti popoli. Siamo preoccupati e dovremo vigilare, anche con il nostro fattivo contributo di attenzione sociale, per tenere sotto controllo la situazione perché non produca l’esito di “internazionalizzazione della crisi” .

La denuclearizzazione deve continuare a rappresentare un obiettivo prioritario per cui, va evitato l’abbandono della strategia del ritiro graduale dall’accordo sul nucleare, oltre che la minaccia di abbandonare il “Trattato di non Proliferazione nucleare” e conseguente impedimento del controllo internazionale dei propri siti nucleari.  Restiamo convinti assertori che il futuro e la crescita delle società non possano concretizzarsi fuori dall’assunto per cui: “ la buona politica e la comunità internazionale devono essere caratterizzate da un’unica priorità, quella della ricerca e del rafforzamento dei percorsi di Pace”

Cgil, Cisl e Uil di Vicenza

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