Sbrollini: “L’antifascismo è cultura di antiviolenza”

Roma – Anche la senatrice vicentina di Italia Viva, Daniela Sbrollini, interviene sulle proposte dell’amministrazione comunale berica di rivedere le regole per la concessione degli spazi pubblici, togliendo la “clausola antifascista”, secondo un idea dell’assessore di Giovine che la parlamentare definisce dal sapore ideologico e che non si concilia con la storia della nostra città. “La storia della nostra Repubblica – ammonisce Sbrollini – non ha bisogno delle revisioni guidate dalla sua nostalgia. L’antifascismo si nutre della consapevolezza che la violenza è nemica della democrazia”.

Daniela Sbrollini
Daniela Sbrollini

“La storia va studiata – continua la senatrice – e da essa vanno apprese le regole e le buone prassi per l’organizzazione di una società democratica. Le dittature non si possono sdoganare, vanno condannate ed escluse dal futuro”. Sbrollini stigmatizza poi l’inutilità di tutto questo…

“Ma davvero – si chiede – con tutto quel che c’è da fare a Vicenza, Rucco e la giunta hanno tempo per dilettarsi su questi argomenti? Sul futuro di Aim le idee sembrano poche e confuse, la viabilità è spesso caotica, il commercio di quartiere mostra crisi preoccupanti, la qualità dei mercati è spesso avvilente, dentro alla Ulss non è dato a sapere quale politica sociale intenda perseguire questa amministrazione, i rapporti con in comuni della cintura sono evanescenti”.

“Su molte questioni – conclude Sbrollini – la maggioranza scricchiola. Il civismo della proposta amministrativa è schiacciato dalle questioni interne dei partiti della coalizione. La città sembra ferma. E Rucco che fa? Spalleggia l’assessore Giovine in un esercizio di rivisitazione storica pericolosa. Il sindaco dice che l’antifascismo sta nei fatti amministrativi? Quali?”

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