Ubaldo Oppi, "Le amiche" (1924) - Collezione privata
Ubaldo Oppi, "Le amiche" (1924) - Collezione privata

Lonigo, incontro sulla mostra “Ritratto di donna”

Lonigo – Prosegue la serie di incontri di presentazione al pubblico della mostra “Ritratto di donna. Il sogno degli anni Venti e lo sguardo di Ubaldo Oppi”. A tenerli è Stefania Portinari, curatrice dell’esposizione, in questi mesi visitabile nella Basilica Palladiana di Vicenza. Dopo gli incontri di Verona e Treviso, il prossimo appuntamento “in trasferta” per il fascinoso racconto degli Anni Venti, degli artisti e delle opere in esposizione, è in programma a Lonigo, nel Foyer del Teatro Comunale Giuseppe Verdi, giovedì 30 gennaio, alle 18.30. Altri incontri del road show sono poi previsti anche a Bassano del Grappa, Padova e Brescia.

Stefania Portinari
Stefania Portinari

Il racconto di Stefania Portinari, docente di arte contemporanea all’Università Ca’ Foscari di Venezia, studiosa dell’arte del Novecento,  sarà introdotto da Manuela Bedeschi, presidente del Teatro Comunale, e da Alessandro Anderloni, direttore artistico dell’istituzione leonicena. Per quanto riguarda invece la mostra “Ritratto di donna. Il sogno degli anni Venti e lo sguardo di Ubaldo Oppi”, è la prima di un progetto di rilancio della Basilica Palladiana di Vicenza. Sono oltre 120 le opere esposte, dipinti soprattutto, ma anche sculture, disegni, arti decorative, abiti e gioielli d’epoca, per offrire uno sguardo nuovo sull’arte degli anni Venti, vista attraverso magnifici ritratti di donne.

“Le donne degli anni Venti e l’immaginario che le rappresenta – si legge nella presentazione – sono il cuore pulsante del progetto espositivo, costruito sulla figura di uno dei più noti artisti italiani del Novecento, all’epoca, il pittore vicentino Ubaldo Oppi (Bologna 1889 – Vicenza 1942), protagonista della vita culturale del tempo. Per seguirne la carriera, tra Parigi, Milano, Roma e gli Stati Uniti, il racconto prende in realtà avvio dagli anni Dieci, esponendo opere di Klimt e Picasso, che furono maestri fondamentali per una generazione di artisti e che hanno nutrito felicemente anche la poetica del pittore”.

“Nel racconto della mostra in programma a Lonigo, non mancheranno citazioni di opere e aneddoti su Felice Casorati, Arturo Martini, Gino Rossi e sugli artisti che, come Mario Sironi e Achille Funi, si erano raccolti attorno a Margherita Sarfatti, prima critica donna italiana, figura di spicco e di forte influenza nel mondo dell’arte e della cultura. Nell’Italia appena uscita dalla Prima guerra mondiale queste nuove figure femminili, così diverse dal modello anteguerra, sono ritratte in immagini di grande fascino, ma talora anche rievocando il mito della classicità e del Rinascimento italiano, trasformandosi in amazzoni o muse ispiratrici, in un clima di magica sospensione, eternate nei valori di un seducente classicismo, rappresentato dal realismo magico di cui Oppi fu tra i più significativi interpreti”. Biglietti per la mostra in vendita anche online sul sito www.mostreinbasilica.it.

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