L’economia nel 2020. Quali prospettive?

Vicenza – “L’economia e i mercati mondiali nel 2020. Quali prospettive”, è questo il titolo dell’incontro con Carlo Cottarelli che si terrà mercoledì 15 gennaio, a Vicenza, a partire dalle 16.30, a Palazzo Bonin Longare, in Corso Palladio, promosso da Confindustria Vicenza in collaborazione con Intesa Sanpaolo Iscrizioni su sul sito di Confindustria Vcenza www.confindustria.vicenza.it).

Carlo Cottarelli è piuttosto noto in Italia. Oltre ad una lunga e qualificata esperienza al Fondo monetario internazionale, per il quale ha iniziato a lavorare nel 1988, Cottarelli ha avuto importanti incarichi istituzionali: nel 2013 è stato Commissario straordinario alla spending review per il governo presieduto da Enrico Letta e successivamente è stato designato dalla presidenza del Consiglio dei ministri come direttore esecutivo nel Board del Fondo monetario internazionale.

Nel 2018, è stato anche presidente del Consiglio incaricato a seguito dello stallo nella formazione del governo, a seguito delle elezioni politiche del 4 marzo dello stesso anno. L’incarico, accettato con riserva, è poi stato rimesso nelle mani del presidente della Repubblica per le mutate condizioni politiche che diedero poi vita al Conte I. Oggi Cottarelli è direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici italiani dell’Università Cattolica di Milano.

Saranno le prospettive del commercio mondiale al centro dell’incontro. Infatti, oltre a Cottarelli, ci saranno gli interventi del Vicepresidente di Confindustria Vicenza con delega ai mercati esteri, Remo Pedon, e del Chief Economist e responsabile della Direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo, Gregorio De Felice.

“I trend dell’export vicentino nei primi 9 mesi dell’anno appena trascorso – spiega Remo Pedon – hanno confermato l’eccellenza delle nostre aziende, facendo segnare una moderata crescita (+2.4%). La variazione positiva è stata trainata dalla Svizzera, con il caso di eccellenza delle vendite di abbigliamento. In crescita anche le vendite verso Francia (soprattutto per pelletteria, farmaci e macchine agricole) ed Emirati Arabi Uniti (oreficeria, porte, finestre e strutture metalliche). Nonostante ciò, il 2019 si è sostanzialmente chiuso con segnali non proprio entusiasmanti, per il commercio mondiale, cresciuto meno del PIL mondiale, per il quarto anno consecutivo”.

“E ci troviamo all’alba di un anno – continua – che si apre con la Brexit in via di reale attuazione, contando che il Regno Unito, sempre nei primi tre trimestri 2019, è cresciuto del 4,34% rispetto allo stesso periodo del 2018. Un mercato che in questi 9 mesi è valso 672,7 milioni di euro per il manifatturiero con una bilancia commerciale positiva per 515,4 milioni. Poi c’è la ‘vicenda dazi’ tra USA e Cina che speriamo in via di risoluzione contando che gli Stati Uniti nel 2019 sono valsi 1 miliardo e 126 milioni di Euro per l’export vicentino manifatturiero (+3,28%) mentre la Cina è crollata del 18,7% a 327 milioni”.

“Quindi c’è la stasi tedesca, in particolare per i postumi dell’irrisolta questione diesel gate, che ha visto la nostra prima destinazione commerciale importare i nostri prodotti per 1 miliardo e 555 milioni di euro, in leggero calo rispetto ai primi nove mesi del 2018 (-0.93%). Infine ci sono le recenti fibrillazioni in Libia, che è cresciuta del 4,5%, ma, nonostante la vicinanza geografica, conta un giro d’affari di soli circa 11 milioni nei primi 3 trimestri 2019; e quelle in Iran, mercato letteralmente crollato (-66,6%) passando da 32,8 milioni a 10,9 milioni. Per questo ci siamo proposti di confrontarci con una figura di rilievo come Carlo Cottarelli per gettare uno sguardo sul 2020 e su quello che ci prospettano gli scenari economici e commerciali, internazionali”.

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