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Influenza in aumento. Il picco a fine mese

Venezia – Sono circa tredicimila i veneti che si sono messi a letto con l’influenza in questi primi giorni del nuovo anno, mentre è di quasi 91 mila ormai il conto di coloro che sono stati contagiati dall’inizio del monitoraggio. L’incidenza della malattia è fino ad ora di 2,75 casi per mille residenti, in aumento rispetto alla precedente rilevazione, ma ancora inferiore all’incidenza nazionale, attestata a 3,73 casi per mille.

Sono i dati che emergono dal nuovo Rapporto Epidemiologico sull’influenza di stagione, elaborato dalla Direzione prevenzione della Regione Veneto e diffuso oggi dall’assessore alla sanità, Manuela Lanzarin. L’andamento stagionale, che gli esperti reputano simile a quello degli anni scorsi, indica, anche in questo caso e come in ogni stagione, nei bambini da 0 a 4 anni la fascia di età più colpita, con un’incidenza di 4,93 casi ogni mille abitanti. Seguono gli adulti tra i 15 e i 64 anni (2,84 per mille); i ragazzi tra 5 e 14 anni (2,49); gli ultrasessantacinquenni con 2,07 casi ogni mille.

Il monitoraggio segnala la comparsa, per la prima volta quest’anno, di due casi di complicanze: una sindrome da distress acuto e una grave insufficienza respiratoria acuta. Si sono verificate nella Ulss 3 Serenissima e nella Ulss 2 Marca Trevigiana. “I nostri esperti – ha spiegato l’assessore – prevedono che il picco stagionale arrivi a fine gennaio. C’è quindi ancora tempo per vaccinarsi, ed è un appello che rivolgo a tutti i cittadini, ed in particolare alle categorie a rischio. L’intera rete di sanità pubblica rimane attiva e a disposizione”.

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