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Dipendenze, il Veneto verso il nuovo piano triennale

Venezia – Tecnici ed esperti al lavoro, in Regione Veneto, per capire come sta cambiando il fenomeno delle dipendenze e  come riorganizzare la rete dei servizi sanitari, socio-sanitari e del privato sociale accreditato. L’assessore regionale alla sanità e al sociale. Manuela Lanzarin, ha infatti affidato ad un gruppo ristretto di specialisti il compito di predisporre linee guida per il prossimo Piano triennale delle dipendenze, che dovrà essere adottato entro marzo.

Il gruppo tecnico è composto da Alfio De Sandre (Ulss 1), Michela Frezza e Carlo Cenedese (Ulss 2), Alessandro Pani (Ulss 3), Diego Saccon e Marinella Lenon (Ulss 4), Marcello Mazzo (Ulss 5), Giancarlo Zecchinato  (Ulss 6), Susanna Dedola (Ulss 7), Vincenzo Balestra (Ulss 8), Giovanni Serpelloni (Ulss 9), Fabio Lugoboni (Azienda ospedaliera e universitaria integrata di Verona), Fabio Ferrari e Iles Braghetto, coordinatori delle comunità terapeutiche del Veneto.

“Il Piano regionale per le dipendenze – anticipa l’assessore – conterrà la programmazione di interventi ed azioni  da svilupparsi in coordinamento fra tutti gli attori del territorio, applicando strumenti organizzativi che favoriscano uniformità ed equità nell’erogazione degli interventi di prevenzione, terapeutici e riabilitativi, creando partnership costanti e continuative a livello locale. In tal senso la Regione valorizza la collaborazione con i  SerD, con i Dipartimenti per la salute mentale, con la Neuropsichiatria infantile, con i Servizi di infanzia-adolescenza e famiglia presenti nelle aziende socio sanitarie”.

“Il fenomeno delle dipendenze – prosegue l’assessore – si fa sempre più complesso e articolato e non può più essere affrontato con un unico approccio. Dobbiamo fronteggiare bisogni multipli e tra loro assai diversificati, persone che condividono tutte una forte  dipendenza da sostanze  o da comportamenti a rischio, ma ognuna di queste categorie richiede un approccio diverso e percorsi su misura, da impostare in modo omogeneo in tutto il territorio regionale”.

Compito del piano triennale per le dipendenze sarà tarare l’operato dei nove SerD territoriali (i servizi per le dipendenze presenti in ogni Ulss), che hanno attualmente in carico circa 10 mila utenti, in prevalenza adulti cronici, e ripensare le forme di accoglienza residenziale e semiresidenziale, come le comunità terapeutiche, le fattorie sociali e i percorsi occupazionali. Per il nuovo piano regionale è previsto uno stanziamento complessivo di quattro milioni nel triennio.

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