Cartello nazifascista: “Riaprire i forni”

Torrebelvicino – Pare incredibile eppure è vero. Nel giorno in cui si ricorda l’indicibile tragedia dell’olocausto, il disastro e gli orrori prodotti dal nazifascismo, a Torrebelvicino compare, per altro appiccicato malamente sul vetro di una bacheca usata dal Pd, dall’Anpi e dall’Arci, un cartello choc, con svastica in calce a mo’ di firma e con dei contenuti che si commentano da soli.

Naturalmente in molti si sono indignati per questo cartello, per il vile ed incomprensibile messaggio che lancia. “Frasi malate, il passato che ritorna, appelli alle forze democratiche, solidarietà…”, sono i commenti, tutti giustamente indignati, ma purtroppo bisogna rilevare come essi giungano da una sola parte politica. Non sembra esserci insomma condanna da quella parte che ormai da tempo sta sdoganando, anche al massimo livello politico, quell’odio, quella sopraffazione, quella prepotenza e la mancanza di quel minimo di riepetto per l’essere umano che trasuda da cartelli come questo…

Rimanendo in attesa dunque che gli estimatori del Papeete e i benpensanti delle destre condannino gli idioti che rivogliono i forni crematori, segnaliamo l’indignazione dei consiglieri regionali veneti di opposizione Ruzzante, Guarda e Bartelle, ed il loro appello affinché “siano individuati i responsabili di questo attacco squallido e vigliacco, che assume una particolare gravità considerata la coincidenza con la data del 27 gennaio, Giornata della memoria”

“Proprio oggi – aggiungono – che in consiglio regionale del Veneto è stata approvata all’unanimità una legge per la Memoria della Shoà e una risoluzione a sostegno della senatrice Segre, questa notizia ci fa ben comprendere come sia necessario un maggiore impegno da parte di tutte le forze democratiche per la difesa del nostro paese dall’insorgenza di tutti i neofascismi”.

Anche il capogruppo del Pd in consiglio regionale, Stefano Fracasso, ha condannato il cartello con frasi razziste e antisemite trovato  a Torrebelvicino, parlando di “contenuti che lasciano senza parole: beceri, stupidi e fuori dal tempo. In questi giorni – ha aggiunto Fracasso – si sono verificati diversi episodi di questo genere. Per questo, non dobbiamo fare l’errore di classificarli come semplici provocazioni o bravate: serve una condanna netta e unanime per isolare chi nel 2020 ancora guarda con nostalgia a ideologie che diffondono odio e discriminazione. Ideologie che hanno segnato pagine buie per il nostro Paese e che sono già state bocciate dalla storia”

La Cgil della Provincia di Vicenza interviene invece con il suo segretario generale, Giampolo Zanni, esprimendo “profonda condanna e rabbia per questo gesto, e solidarietà e vicinanza al Pd, all’Anpi ed all’Arci, vittime di questo oltraggio”. Zanni chiede anche “alle autorità di indagare per individuare e punire i responsabili di questo gesto ed a tutti i cittadini che credono nella libertà e nella democrazia di non rimanere indifferenti e di esprimere la propria indignazione”.

Infine, anche la senatrice vicentina di Italia Viva, Daniela Sbrollini, è intervenuta sui fatti di Torrebelvicino parlando di “una concentrazione di razzismo, intolleranza e cattiveria d’animo che non può essere spiegata solo con l’ignoranza. Credo sia necessario – aggiunge – smetterla di derubricare e sminuire questi atti di violenza ideologica. Neppure se fosse una ragazzata andrebbe sottovalutata. La condanna deve essere netta. Le giustificazioni non esistono. E’ in gioco il rispetto della libertà e del vivere civile”.

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