Cantiere Pedemontana, dopo l’aria l’acqua…

Venezia – “Com’è possibile che un cantiere della Pedemontana funzioni con tanto di movimenti terra e potenti mezzi in azione, durante una festività nazionale come l’Epifania, con camion che scaricano liberamente materiale rischiando di inquinare le acque dei nostri fiumi? È un episodio gravissimo, chiederò chiarimenti alla Giunta Zaia, che mi auguro intervenga in fretta”. A dirlo è Andrea Zanoni, consigliere regionale e vicepresidente della commissione Ambiente, dopo aver partecipato all’Epifania della Terra nei pressi del cantiere della Superstrada Pedemontana a ridosso della galleria di Vallugana, a Malo.

“Mentre assistevamo alla cerimonia religiosa – continua Zanoni -, tenuta da don Albino Bizzotto dei Beati i costruttori di pace, a poca distanza un potente camion ha scaricato del materiale, causando un rimbombo ben udibile a molta distanza. Poco dopo, alcuni residenti sono venuti a segnalarci che l’acqua della Roggia Favellina Molina, che successivamente si immette nell’Orolo e che poi confluisce nel Bacchiglione, si era tinta di color cemento; sembrava proprio percolato di cemento”.

“Ad assistere increduli alla scena – conclude – anche le colleghe Guarda e Bartelle e l’onorevole Cunial. Prelevato un campione, sono stati avvisati i carabinieri forestali. Depositerò un’interrogazione per capire le responsabilità e chiarire come sia possibile che un cantiere del genere resti aperto durante una festività nazionale, periodo durante il quale anche i controlli sono ridotti al minimo”.

Ed anche la consigliera regionale Cristina Guarda è subito intervenuta, dopo che nelle settimane scorse aveva sollevato la questione delle polveri che il cantiere riversa nell’aria, ed ora anche nell’acqua. La Guarda, ribadisce la richiesta già avanzata con una interrogazione alla giunta regionale: un monitoraggio costante sulle matrici ambientali e il rispetto delle norme di cantiere, così da tutelare la salute e la sicurezza.

“I cittadini – aggiunge – chiedono almeno il rispetto della sicurezza, cosa al momento non certificabile viste le denunce di questi mesi. Finora abbiamo avuto a livello regionale solo un placido silenzio formale e ufficiose rassicurazioni che, avendo a che fare con la salute dei cittadini, non possono certo bastarci”. Merita anche ricordare che a metà ottobre una decina di persone si sono dovute rivolgere al pronto soccorso di Santorso per problemi respiratori imputabili alle polveri dei cantieri, e che in alcuni dei ricoverati si sono riscontrati valori ematici sballati e difficoltà respiratorie.

“Grazie alla sollecitazione decisa dei cittadini – ricorda Cristina Guarda -, la sindaco di Malo ha emesso una ordinanza, dopo un sopralluogo che evidenzia mancanze nel rispetto delle norme cantieristiche da parte del costruttore. Ora una delle rogge della zona è cosparsa di uno strato di acqua lattiginosa del cui contenuto chiediamo sia informata la popolazione e le autorità competenti. La competenza dell’ambiente è regionale e non è ipotizzabile pensare ancora di rimanere in questo clima di omertoso silenzio e sostanziale immobilità sui controlli preventivi che competono ad Arpav. Già cinque anni fa si sottovalutarono gli allarmi sui Pfas, non vorrei che sulla Pedemontana in questo specifico aspetto si ripetessero gli stessi errori”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità