sabato , 19 Giugno 2021
Intervento dei carabinieri del Radiomobile di Vicenza, dopo una al 112, stamane alle 07.30 circa, per un tentativo di rapina subito

Cantiere ex Corte Pellizzari, parlano gli assessori

Vicenza – Le operazioni che si svolgono, ad opera di un privato, nel cantiere dell’area ex “Corte Pellizzari”, a San Felice, sono a norma e costantemente monitorate. Lo assicura l’amministrazione comunale di Vicenza, ricordando che la zona è interessata dai lavori per la realizzazione di un immobile a destinazione commerciale. Negli ultimi mesi, in seguito alle operazioni di scavo, è stata avviata un’attività di recupero e smaltimento di una notevole quantità di materiale contenente tracce di amianto.

“Le operazioni proseguono e sono previsti 1800 bigbags di materiale destinato allo smaltimento – fa sapere in proposito l’assessore all’ambiente Simona Siotto – . In questi giorni sono in corso nuove analisi dell’aria nell’area confinante con la scuola per rilevare la concentrazione di eventuali fibre di amianto disperse, anche se finora tutti i controlli hanno evidenziato livelli nel pieno rispetto normativo. Gli esiti analitici mi verranno costantemente inviati dal privato che sta costruendo, ma posso garantire che le verifiche ambientali sui terreni e sui materiali di riporto non hanno evidenziato situazioni di criticità”.

L’ultimo rinvenimento è avvenuto lunedì scorso quando l’azienda incaricata ha trovato una cisterna contentente idrocarburi ed una vasca con oli pesanti, entrambe interrate. I contenuti e i liquidi di lavaggio interno sono stati aspirati e stoccati in cisterne collocate in cantiere su area pavimentata, in attesa degli esiti delle analisi di caratterizzazione per lo smaltimento presso impianto autorizzato.

La cisterna sarà rimossa e, a sua volta, smaltita come rifiuto, dopodichè la ditta procederà ai campionamenti dei terreni di fondo scavo e delle pareti dello scavo. Qualora dovesse rilevarsi un superamento della soglia di contaminazione, si procederà all’asportazione e allo smaltimento del terreno fino al rinvenimento di uno strato pulito di terreno naturale. La vasca in cemento è stata invece demolita.

“Tutte le operazioni vengono eseguite a rigor di legge – prosegue l’assessore Siotto – e per ogni attività è stato regolarmente presentato un piano di lavoro allo Spisal. L’azienda incaricata ha una grossa mole di lavoro da svolgere e lo sta facendo in costante contatto con l’amministrazione comunale, l’Arpa Veneto e l’azienda sanitaria Ulss 8 Berica”.

Sulle ripetute polemiche da parte di rappresentanti delle minoranze in consiglio comunale interviene l’assessore all’edilizia privata Marco Lunardi: “Ancora una volta siamo a smentire categoricamente le dichiarazioni del consigliere di minoranza Raffaele Colombara. Spiace rilevare come, anche stavolta, non si faccia scrupoli a strumentalizzare la vicenda attraverso un’attività di totale disinformazione. Noi siamo tranquilli ma se dovesse essere a conoscenza di fatti gravi lo invito a denunciarli a chi di dovere, altrimenti è procurato allarme. Il Comune è vigile e attento nell’ottica di tutelare e salvaguardare la salute dei cittadini”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità