Burocrazia impietosa anche con gli anziani

Venezia – “Mi è stato segnalato il caso di una donna, ospite presso una struttura per anziani, la quale, dopo la scomparsa del figlio che risiedeva nei pressi della struttura, si sarebbe trovata improvvisamente sola. Gli altri figli, che risiedono lontano e non possono farle visita con la frequenza necessaria, ne hanno subito chiesto il trasferimento in una struttura più vicina, ma sarebbero rimasti insabbiati nella burocrazia: oltre alle solite carte, sarebbero stati prospettati tempi di attesa di circa un mese”.

Così la Consigliera Regionale Bartelle, di Veneto 2020 Italia in Comune, che aggiunge che “se tutto ciò fosse vero si tratterebbe di una lesione del diritto dell’anziana a mantenere stabili e frequenti rapporti con i propri familiari”. Per questo la consigliera regionale ha depositato una interrogazione per chiedere alla Regione di sapere quale sia la procedura per il trasferimento degli anziani tra strutture residenziali.

“Se tutti gli adempimenti burocratici che mi sono stati riferiti – osserva – dovessero essere effettivamente previsti, allora sarà il caso di iniziare a pensare ad una loro semplificazione. Se invece non è prevista una procedura unificata, allora bisognerà al più presto stabilirne una semplice, veloce, con tempi certi e senza costi non necessari”.

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