L’ex deputato Arturo Scotto, in una immagine tratta dal suo profilo Facebook
L’ex deputato Arturo Scotto, in una immagine tratta dal suo profilo Facebook

Brutto inizio (fascista) del nuovo anno…

Venezia – “E’ accaduto un fatto estremamente grave, anche perché sullo sfondo ci sono l’antisemitismo e il revisionismo, contro cui combattiamo da anni in ogni modo e lanciamo costanti allarmi per la sua diffusione fra i giovani anche attraverso il web, e a pochi giorni dal 27 gennaio, quando saremo al Ghetto di Venezia per celebrare il ricordo della tragedia della shoah”.

Sono le parole con cui il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha commentato l’aggressione subita dal parlamentare Arturo Scotto in piazza San Marco. Zaia ha espresso la sua solidarietà a Scotto a alla sua famiglia  “perché non è possibile – ha aggiunto – che in una società civile, desiderosa solo di confronto democratico e civile, si debba assistere a rigurgiti ideologico e a violenze fisiche di questo genere”.

Anche il consigliere regionale veneto, di Liberi e Uguali, Piero Ruzzante, è intervenuto per condannare l’aggressione a Scotto, suo compagno di partito, depositando anche un’interrogazione per chiedere cosa intende fare la giunta regionale per contrastare queste pratiche di stampo neofascista. “È da mesi – scrive Ruzzante – che sto denunciando la ripresa di episodi fascisti in Veneto, con rigurgiti di antisemitismo. L’aggressione ad Arturo Scotto, all’urlo di duce tu scendi dalle stelle e Anna Frank l’abbiamo messa nel forno, in Piazza San Marco a Venezia, uno dei luoghi più sorvegliati al mondo, durante la notte di San Silvestro, è un fatto gravissimo. Episodi simili non sono tollerabili, siano smantellate, subito, le organizzazioni neofasciste”.

“L’antisemitismo è una forma di violenza inaccettabile, che bisogna condannare e rifiutare” anche per il preseidente del consiglio regionale del V eneto Roberto Ciambetti. “Preoccupano i pugni e le botte – aggiunge -, ma anche i cori vergognosi su Anna Frank, che lasciano esterrefatti per la loro volgarità e per l’ignoranza che li ha ispirati. Mi auguro che sul caso si faccia al più presto chiarezza e si giunga a individuare i protagonisti di questa inqualificabile vicenda”.

Anche il Psi del Veneto infine esprime solidarietà a Scotto, ricordando che nel nostro paese si sta da tempo cercando di “sdoganare” il ricordo dell’abominio fascista. “Molti – scrivono i socialisti -, alcuni sperandolo e altri per opportunismo, definiscono il fascismo un’esperienza superata. E’ evidente che non è così. Quante aggressioni fasciste abbiamo avuto nel 2019? Molte, troppe per essere il retaggio morente di un’epoca passata. Una parte del mondo politico sta cercando di ridurre gli spazi della rappresentanza, il 48% degli italiani non sarebbe pregiudizialmente contrario ad un uomo forte al potere. La nostra società è frammentata, vittima delle troppe, ingannevoli, campagne elettorali permanenti che cercano di raschiare il fondo del barile del consenso. Tutto ciò è rischioso”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità