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Pierre Vincent, allenatore del Famila Schio
Pierre Vincent, allenatore del Famila Schio

Basket, insidiosa trasferta a Ragusa per il Famila Schio

Schio – Incontro ad alta quota per il Famila Wuber Schio. Alle 20.30 di domani, sabato 25 gennaio, le arancioni calcheranno infatti il parquet del PalaMinardi per il big match della terza giornata di ritorno del campionato della serie A1 di basket femminile: la sfida contro la padrone di casa della Passalacqua Ragusa.

Le scledensi, fresche di successo sul campo di Montpellier, dovranno dunque affrontare un’altra partita davvero impegnativa, che vale il primo posto in classifica. Ragusa ha chiuso da campione d’inverno il girone d’andata, salvo poi incassare una sconfitta contro Bologna, che ha decretato il sorpasso del Famila.

Attualmente la graduatoria vede la società del presidente Cestaro in prima posizione (con 26 punti) e le biancoverdi siciliane subito dietro (a quota 24). In caso di vittoria domani, Schio andrebbe a + 4, mentre se fossero le ragusane ad imporsi, in virtù dei due successi negli scontri diretti (all’andata vinsero le Aquile), il primo gradino del podio sarebbe appannaggio delle iblee.

Dearica Hamby e la ex arancione Ashley Walker sono i principali terminali offensivi del team guidato da Gianni Recupido (21 punti di media a partita per la prima, 16,9 per la seconda). Anche Marzia Tagliamento (arrivata in Sicilia, da Battipaglia, a metà dicembre) e Chiara Consolini hanno vestito la casacca del Famila. Hanno invece compiuto il percorso inverso Sabrina Cinili e Jillian Harmon, che l’anno scorso giocavano a Ragusa ed in estate sono arrivate a Schio.

“E’ sempre importante vincere e lo sarà anche a Ragusa – ha commentato l’allenatore di Schio, Pierre Vincent -. Sarà una gara come le altre, o meglio, la prepareremo come sempre: con attenzione, intensità e concentrazione”.

“A Montpellier – ha concluso – è stata fondamentale la concentrazione mentale; il focus è rimasto fisso nella testa delle ragazze, anche quando il punteggio non era buono. Abbiamo continuato ad eseguire ciò che avevamo preparato e minuto dopo minuto siamo rientrate in partita. Dal punto di vista offensivo le mie atlete mi sono piaciute molto: il nostro obiettivo era creare gli spazi giusti per poter portare il pallone in area, ed è proprio quello che è stato fatto”.

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