Post sessista, bufera su Berlato

Venezia – Ha destato una piccola bufera la caduta di stile di Sergio Berlato, che nel giorno della festa più intrisa di famiglia e di buoni sentimenti ha pubblicato un post su Facebook nel quale, con una vignetta (nell’immagine sopra), dileggiava con toni da caserma le donne animaliste che lo attaccano per la sua difesa della caccia. Se dalla destra arriva solo silenzio, probabilmente con un pò di imbarazzo ed un certo fastidio, da sinistra invece le critiche sono durissime. Ad esempio, Daniela Sbrollini, senatrice vicentina di Italia Viva parla di “volgarità, proprio nel giorno di Natale”.

“Se Berlato – aggiunge – aveva bisogno di rispondere a qualche attacco ha scelto il modo peggiore. E’ scaduto nel sessismo. Un atteggiamento deprecabile in generale. Inqualificabile in un uomo delle istituzioni. Ha offeso tutte le donne, si è dimostrato di pessimo gusto. Il suo intervento è risultato vergognosamente disastroso”.

Anche un altro consigliere regionale, Andrea Zanoni, del gruppo Pd, critica quella che definisce “una disgustosa vignetta, con insulti sessisti volgarissimi, triviali, non certo degni di un rappresentante delle istituzioni. Tra l’altro – continua Zanoni – Berlato non è un semplice consigliere regionale, ma il presidente della Commissione consiliare agricoltura e caccia, il presidente del gruppo consiliare veneto di Fratelli d’Italia e il coordinatore veneto del suo partito. E’ un post contro le donne, contro le volontarie animaliste. Mi auguro che Zaia, in qualità di presidente della Regione, Fratelli d’Italia e Giorgia Meloni prendano le distanze”.

“Nutro però qualche dubbio che la Meloni si scagli contro Berlato – attacca Zanoni – dato che l’Associazione venatoria da lui presieduta (la Acv Associazione cacciatori veneti), ha da poco versato ben 70 mila euro a Fratelli d’Italia. Da notare che, grazie al bilancio 2018, l’Associazione cacciatori veneti, ha ricevuto dalla Regione un contributo di ben 64 mila euro, che arriva dalle tasse versate all’erario anche delle animaliste e vegane che adesso Berlato offende”.

“In tutta la sua miseria – conclude Zanoni – questo squallido post è l’esatto riflesso del suo autore e della sua credibilità, post oggi rimosso vorrei pensare forse per effetto di un barlume di lucidità più che di una tardiva battuta in ritirata. E pensare che, dopo questa indimenticabile figuraccia superlativa, tra breve, per effetto della Brexit, Berlato lascerà il consiglio regionale per andare a rappresentare l’Italia al Parlamento Europeo”.

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