Parco della Pace, verso la modifica del progetto

Vicenza – La giunta comunale di Vicenza ha dato mandato al servizio ambiente, energia e territorio di eseguire le modifiche progettuali relative alla realizzazione del Parco della Pace, approvato nel settembre del 2017, con lavori aggiudicati nel novembre del 2018 all’associazione temporanea di impresa Euroambiente Srl. Vengono così confermate alcune volontà più volte espresse dall’amministrazione comunale su tre aspetti specifici, come la realizzazione del nuovo polo della Protezione Civile comunale, un diverso assetto delle aree adibite allo sport e la definizione di un’area, comprendente l’ex aerostazione, da poter dare in gestione ad un’associazione tramite bando.

“E’ il primo atto formale per apportare alcune importanti modifiche al progetto originale – ha detto il sindaco Francesco Rucco – senza prevedere spese aggiuntive a carico del bilancio comunale, in quanto i due milioni e mezzo di euro che servono in più verranno prelevati dal ribasso d’asta. Il prossimo step sarà l’approvazione in giunta dei progetti definitivi e mi auguro si possa arrivare prima della prossima estate”.

Relativamente al nuovo polo della protezione civile comunale, l’hangar n. 3 (quello posto a sud dei tre esistenti) risulta essere idoneo ad una trasformazione, sia in termini edilizi con la riconversione in uffici e deposito/magazzino, sia in termini funzionali per le aree adiacenti atte alle esercitazioni, ma anche alle emergenze, compreso un ampio specchio d’acqua servito da appositi scivoli utile per specifiche operazioni e la piattaforma per l’elisoccorso.

L’area potrà contare, per quanto riguarda l’accessibilità, su strada Sant’Antonino nonché sul nuovo collegamento con viale Ferrarin, tramite la strada che già esiste a sud all’interno del parco. Le ampie aree pavimentate prospicienti e laterali all’hangar 3 offrono, per gli addetti, ampie possibilità di parcheggio.

Per le aree sportive è previsto un riassetto con un accorpamento lungo la fascia perimetrale est, in continuità con l’esistente area rugby. Le strutture esistenti, costruite negli anni ’50, necessitano di una perizia statica ed impiantistica che potrebbe far emergere la possibilità di una demolizione e ricostruzione dei volumi e attrezzature esistenti. Vi è anche la possibilità, attraverso la traslazione degli orti urbani, di ampliare l’offerta sportiva mediante la realizzazione di nuovi campi da gioco, in particolare da calcio a 5, di cui uno coperto e comprensivo di spogliatoi. L’obiettivo è di razionalizzare il comparto rendendo più organica la possibilità di dare in concessione le aree comunali ad associazioni sportive.

L’edificio dell’ex aerostazione, il parcheggio prospiciente a est e l’area a verde che si sviluppa verso ovest, rappresentano per la loro collocazione un ambito a sé stante che potrebbe essere appetibile per l’associazionismo che voglia sviluppare un progetto di attività correlate al parco. I lavori per le opere confermate nel progetto originale (la riqualificazione del verde e museo del volo) sono già partiti e queste modifiche non andranno ad interferire con il cronoprogramma.

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