lunedì , 14 Giugno 2021

Documenti falsi per benefici fiscali. Maxi sequestro

Vicenza – Nei giorni scorsi, i militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza hanno eseguito un provvedimento di sequestro preventivo, emesso dal giudice per le indagini preliminari presso il locale Tribunale, cautelando un’ingente somma di denaro (488 mila euro depositati in un conto corrente) in capo ad una holding della provincia di Vicenza, posta al vertice di un gruppo di società che operano nel settore della meccanica.

“Le Fiamme Gialle del nucleo di polizia economico finanziaria – spiega, nel dettaglio, una nota diramata in proposito – hanno approfondito un meccanismo di falsificazione documentale posto in essere dalla sopraccitata holding, attraverso l’attestazione di una situazione fattuale e temporale non veritiera riferita all’acquisto e al collaudo di un importante bene strumentale (un’alesatrice fresatrice industriale), che avrebbe permesso all’impresa di accedere indebitamente ai benefici previsti dal cosiddetto decreto competitività del 2014”.

Benefici che in pratica consistono nel riconoscimento di un credito fiscale a quei soggetti che hanno effettuato investimenti in beni strumentali nuovi in un certo periodo di tempo.

“L’attestazione di elementi non veritieri avrebbe dunque permesso alla holding di compensare crediti iva non spettanti per un importo che ammonta a più di 488.000 euro nella dichiarazione dei redditi 2015, integrando così il reato di indebita compensazione”.

La ricostruzione investigativa effettuata dai finanzieri è stata valutata attendibile dal Gip del Tribunale di Vicenza, che ha emesso un decreto di sequestro preventivo per l’importo sopra indicato, pari all’iva indebitamente compensata e, pertanto, evasa dall’impresa.

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