Una manifestazione No Tav in Val di Susa (Foto di Diego Fulcheri - CC BY-ND 2.0)
Una manifestazione No Tav in Val di Susa (Foto di Diego Fulcheri - CC BY-ND 2.0)

C’è anche una vicentina nell’indagine No Tav

Vicenza – Sta facendo discutere anche a Vicenza la notizia che vi sarebbe anche una persona, una ragazza, della nostra città coinvolta nell’indagine della Digos di Torino che, su richiesta del tribunale, ha eseguito perquisizioni e notificato denunce ai principali referenti dell’ala più oltranzista del movimento No Tav, in particolare del centro sociale torinesee Askatasuna, e ad esponenti antagonisti di Modena, Parma ed appunto di Vicenza, del centro sociale Bocciodromo.

Al centro di tutto questo vi sarebbero episodi di resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento, travisamento e inosservanza dei provvedimenti dell’autorità. Sulla questione il sindaco di Vicenza, Francesco Rucco, ha diffuso oggi una nota nella quale si dice preoccupato per il coinvolgimento di esponenti del Bocciodromo, anche se, al momento, solo a livello di indagine. Alla ragazza vicentina sarebbe stata fatta una perquisizione domiciliare e notificato il divieto di entrare nel territorio provinciale torinese.

“E’ un’inchiesta – ha osservato Rucco – che riguarda episodi di illegalità che non dovrebbero avere nulla a che fare con le finalità aggregative di certe realtà e che, comunque, colpiscono l’opinione pubblica. Sarebbe ancor più grave se tali fatti fossero confermati in sede giudiziaria. Attendiamo ulteriori sviluppi sulla vicenda, e ci riserviamo di verificare se questa inchiesta potrà eventualmente avere delle conseguenze sulla concessione dell’immobile di via Rossi”.

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