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Vicenza, un letto per chi è senza fissa dimora

Vicenza – Da oggi è disponibile l’ex studentato di contra’ San Marco, a Vicenza, per l’ospitalità notturna di almeno una trentina di fissa dimora. L’edificio, messo a disposizione dalla diocesi, va a sostituire i posti fino ad ora a disposizione nei container installati in via Battaglione Framarin, che sono stati rimossi. L’ex studentato di contra’ San Marco, con locali dignitosi e funzionali, sarà disponibile fino al 31 marzo. Ha a disposizione una portineria, fino a 40 posti letto in due grandi stanze, per uomini, una stanza più piccola per gli effetti personali e tre bagni.

Oggi si è recato in sopralluogo nella struttura il vicesindaco di Vicenza, con delega ai servizi sociali, Matteo Tosetto, che ha presentato il nuovo regolamento di accesso per un’accoglienza efficace con garanzie per la sicurezza degli operatori e degli stessi ospiti. “Si tratta di una soluzione temporanea per l’emergenza freddo – ha spiegato Tosetto -, per persone che sono in forte difficoltà e che non hanno alternative. Ringrazio il vescovo che ci ha offerto questo spazio. Il servizio è affidato ad una cooperativa, che lo gestisce con due operatori, presenti anche durante la notte, e con una guardia giurata non armata che garantisce la sicurezza”.

I senza fissa dimora, contattati dalle unità di strada durante la notte nelle zone dove sono soliti accamparsi, vi potranno accedere tra le 18 e le 21 di ogni sera, previa registrazione, e dovranno uscire tra le 7.30 e le 9 del mattino. Il regolamento garantisce l’accesso a chi esibisce un documento di riconoscimento valido oppure a chi fornisce nome, cognome data e luogo di nascita sottoscrivendo un’autodichiarazione.

Per accedere alla struttura è necessario possedere un biglietto che attesta l’autorizzazione ad usufruirne che si ottiene presentandosi allo sportello “Margini di vita”, nella struttura accanto all’esedra di Campo Marzo, dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 12 dove, dopo aver raccolto le generalità del richiedente, è previsto un colloquio di conoscenza.  L’elenco delle persone accreditate verrà inviato alla Questura. Ogni posto letto viene assegnato per 15 giorni, rinnovabile a seguito di nuova richiesta e su valutazione degli operatori.

Inoltre il regolamento precisa il rispetto di determinate norme comportamentali. Non potranno accedere al servizio persone alterate, né chi terrà un comportamento non adeguato alla convivenza civile. Chi viene accolto dovrà essere sobrio, non dovrà introdurre alcol o altre sostanze. Non è possibile fumare. Oltre ai 40 posti ricavati nell’ex pensionato, in città sono disponibili per l’emergenza freddo 20 posti ricavati all’albergo cittadino (dove sono ospitate tendenzialmente donne) e 65 posti letto messi a disposizione da Caritas. Inoltre l’associazione Papa Giovanni XXIII potrà trasportare 14 persone in un ricovero attrezzato a Cavazzale.

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